“Siccome al peggio non c’è mai fine, decimo giorno di paralisi, oggi, per il Cup, il Centro unico di prenotazione, dell’Ospedale civile di Pescara. A mettere fuori gioco oggi la struttura è stato il blocco del server che per due ore circa ha isolato i computer del Cup, impedendo al personale di entrare nel cervellone generale delle prenotazioni o dei pagamenti e lasciando interdetti centinaia di utenti, ancora una volta in fila in paziente, quanto inutile, attesa del proprio turno. E, in tale frangente, come sempre, totalmente assente è stata la Dirigenza generale della Asl, senza alcun funzionario che si sia degnato di parlare con i cittadini, completamente abbandonati al proprio destino, e lasciando al personale allo Sportello l’ingrato compito di comunicare agli utenti di non poter effettuare alcuna operazione telematica”.
Lo ha denunciato di nuovo Armando Foschi, membro dell’Associazione ‘Pescara – Mi piace’ che da ormai dieci giorni, allertato dai cittadini, sta monitorando cosa sta accadendo al Cup.
“Ormai per i cittadini recarsi al Cup per prenotare un qualunque esame o per tentare di pagare un ticket è una vera lotteria: entri nella piccola struttura adiacente l’ospedale e non sai mai se e quando ne uscirai, e soprattutto come ne verrai fuori – ha ricordato Foschi -. I problemi sono cominciati dieci giorni fa quando la Direzione generale della Asl ha pagato l’introduzione di un nuovo fantascientifico sistema di prenotazione che, a brevissimo, secondo le parole del manager Armando Mancini, avrebbe permesso ai cittadini di ricevere direttamente sul proprio smatphone o tablet i risultati e i referti di esami e visite, oltre che di effettuare altre operazioni taglia-code. E invece, da quel momento le code si sono centuplicate, con centinaia di utenti che da dieci giorni non riescono a prenotare uno straccio di esame o di visita ambulatoriale. Due giorni fa il diavolo c’ha messo lo zampino quando l’impresa che si sta occupando della realizzazione del nuovo Pronto Soccorso ha addirittura tranciato un cavo che ha interrotto l’erogazione di energia elettrica in alcune parti dell’ospedale, Cup compreso, ovviamente. E oggi l’ennesima ciliegina sulla torta: alle 9.45 in punto si è bloccato il nuovo server installato lo scorso fine settimana per potenziare la capacità della rete ospedaliera. Bloccato il server si sono fermati tutti i computer degli sportelli, impedendo a qualunque operatore di entrare sulla rete per prenotare le prestazioni specialistiche o anche per pagare quelle già prenotate, un blocco che almeno è andato avanti sino alle 11, quando tutti gli operatori di mezzo ospedale hanno dovuto riavviare il sistema. E davanti a quegli sportelli sono rimasti centinaia di cittadini, che stanno vivendo in un clima surreale quella che la Asl di Pescara continua a definire come una ‘inevitabile fase di rodaggio’, cittadini che pure stanno ricevendo danni anche professionali per tali disservizi, dovendo assentarsi dal proprio posto di lavoro per ore per svolgere attività normalmente risolvibili in pochi minuti. A questo punto – ha aggiunto Foschi – l’Associazione ‘Pescara – Mi piace’ ritiene che ogni giorno si confermi il pressapochismo, la superficialità e l’inadeguatezza con cui il Direttore Generale Mancini sta affrontando quella che è oggi una vera emergenza cittadina e provinciale, sordo anche alle richieste di interlocuzione arrivate dagli stessi utenti in attesa. È giunto il momento che la politica cittadina prenda in mano una situazione che certamente non è figlia della sfortuna e per questo torniamo a chiedere al sindaco Alessandrini di convocare d’urgenza il Comitato Ristretto dei Sindaci con il manager Mancini per un’operazione verità sul grave disagio che Pescara e la sua provincia stanno vivendo. E contemporaneamente chiediamo di nuovo che la Commissione consiliare permanente Sanità del Comune convochi anch’essa il Direttore Mancini per indagare su quanto accaduto al servizio Cup”.