Sfratto della Croce Rossa: Forze di Libertà chiede un vertice dei Presidenti di Gruppo

Forze di Libertà Pescara
12/04/2018
Attualità
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“Il Gruppo consiliare Forze di Libertà ha chiesto la convocazione di un vertice d’urgenza dei Presidenti di Gruppo per esaminare il ‘caso’ inerente lo sfratto della Croce Rossa Italiana – Sezione di Pescara, dai locali di via Avezzano, di proprietà della Provincia. Non condividiamo l’iniziativa assunta dal Presidente Di Marco, il quale aveva il dovere istituzionale di individuare altre forme di mediazione con l’Associazione, soprattutto perché si tratta di uno sfratto ingiustificato a fronte della dichiarata disponibilità ufficiale del Presidente della Cri Nieddu a saldare tutta la morosità risalente alla precedente governance. Giudichiamo inoltre puerile e sterile il pretesto accampato dal Presidente Di Marco circa la presunta necessità di rientrare in possesso di quei locali per ampliare la sede della Protezione civile: se proprio avesse tale esigenza, ricordiamo al Presidente Di Marco che all’interno del Palazzo provinciale ci sono altre stanze immediatamente disponibili per tale scopo, ex uffici rimasti inutilizzati dopo lo svuotamento di personale dell’Ente e se vuole lo affiancheremo per sostenerlo in tale ricognizione. In altre parole: non accettiamo lo sfratto della Croce Rossa e siamo pronti alla mobilitazione per difendere un’Associazione meritoria che rappresenta una punta di diamante nel nostro territorio”.

Lo ha annunciato il Capogruppo di Forze di Libertà alla Provincia di Pescara Vincenzo D’Incecco ufficializzando la richiesta protocollata lo scorso 9 aprile in Provincia.

“Per l’ennesima volta il Presidente Di Marco è scivolato sulla classica buccia di banana, questa volta rimediando anche una pessima figura istituzionale – ha sottolineato il Capogruppo D’Incecco -. Riteniamo inaccettabile l’atteggiamento assunto da una Istituzione come la Provincia nei confronti di una realtà associativa del calibro della Croce Rossa Italiana, che, come poche altre, si è distinta per anni di storia fatti di volontariato, di spirito di servizio, di disponibilità costante verso gli ultimi. Forse il Presidente Di Marco ha dimenticato l’impegno prodigato dagli uomini e dalle donne della Croce Rossa, gratuitamente, nei giorni della tragedia di Rigopiano a Farindola, e in ogni altra emergenza abbia toccato il nostro territorio. Parliamo di un’Associazione i cui volontari danno personalmente fondo alle proprie risorse per aiutare chi non ha una casa, un letto, chi non ha neanche un euro per comprare pane o latte, le donne abbandonate o maltrattate, i bambini che vivono in condizioni di estrema povertà. Per il Gruppo Forze di Libertà è dunque inconcepibile pensare di mettere in mezzo a una strada i volontari della Croce Rossa la cui presenza nel Palazzo provinciale, anzi, dovrebbe rappresentare un motivo di lustro. Ma evidentemente non è così per il Presidente Di Marco il quale non c’ha pensato due volte a richiedere addirittura l’intervento dell’ufficiale giudiziario per sbattere fuori la Cri, Ufficiale che teoricamente il prossimo 17 aprile dovrebbe dare seguito alla procedura. Impossibile credere a un pretesto tanto superficiale, ovvero la necessità di rientrare in possesso dei locali della Cri per sistemarci dentro la Protezione civile provinciale e in tal senso approfondiremo la questione anche con il Prefetto Basilicata per sapere se siano giunte sollecitazioni in tal senso. In ogni modo la Provincia di Pescara dispone di altri spazi idonei allo scopo, perfettamente utilizzabili per la Protezione civile, senza la necessità di creare uno scontro tra funzioni e servizi. A questo punto – ha aggiunto il Capogruppo D’Incecco – riteniamo sia utile e indispensabile aprire un Tavolo di confronto politico sulla problematica, un Tavolo che forse il Presidente Di Marco avrebbe avuto il dovere di aprire prima di firmare provvedimenti campati per aria, accusando la Croce Rossa di una morosità risalente al passato e che l’attuale governance stava già saldando. Per tale ragione il 9 aprile scorso ho protocollato la richiesta di convocazione, in tempi brevi, della Commissione dei Presidenti di Gruppo, all’interno della quale avremo modo di esaminare i provvedimenti adottati dal Presidente Di Marco contro la Croce Rossa. Il nostro obiettivo è arrivare a un rapido dietro front istituzionale prima del prossimo 17 aprile, in caso contrario siamo pronti ad attendere con i volontari della Cri l’arrivo dell’ufficiale giudiziario”.

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