Le Associazioni Noi per la Famiglia e Difesa dei Valori hanno denunciato Antonio Luciani Sindaco di Francavilla a Mare, importante Comune in Provincia di Chieti, per aver trascritto nell'Anagrafe comunale una bimba nata due anni fa in Belgio tramite fecondazione in vitro il cui atto di nascita riporta il nome della madre naturale e quello della sua compagna, in palese violazione della legge italiana e contro il diritto della bambina ad avere una mamma e un papà nella dimensione sociale della Famiglia naturale.
È questo il senso di una nota diramata congiuntamente alla stampa dai due presidenti nazionali delle due associazioni pro life e pro family italiane, il giornalista napoletano Luigi Mercogliano (Noi per la Famiglia) e il blogger toscano Filippo Fiani (Difesa dei Valori), coadiuvati dalla preziosa attività di presidio locale svolta in Abruzzo da Carola Profeta, Presidente regionale abruzzese di Noi per la Famiglia anch'ella firmataria e presentatrice materiale dell'espostodenuncia, assistiti dall'avvocato romano Francesco Vannicelli e dal legale napoletano Antonio Basile.
Noi per la Famiglia e Difesa dei Valori sono impegnate da tempo sul territorio nazionale nella difesa dei valori della Vita dal concepimento alla morte naturale, della centralità della famiglia naturale come unico modello di riferimento di una società di diritto che intenda garantire ai bambini la normalità di crescere con modelli culturali tradizionali e fortemente ancorati ai valori cristiani e per sostenere la Famiglia con politiche concrete a sostegno dei genitori e dei figli ed a sostegno delle giovani coppie che intendono mettere al mondo dei figli per provare a dare all'Italia un futuro migliore, aiutandola a venir fuori dall'inverno demografico nel quale è piombata da anni.
Noi per la Famiglia e Difesa dei Valori annunciano a breve iniziative nazionali per spiegare alla stampa e all'opinione pubblica i contenuti della denuncia e la campagna di sensibilizzazione contro quei sindaci e quei pubblici amministratori che utilizzano la legge per forzare la mano su temi così delicati come la genitorialità e il diritto dei bambini ad avere una mamma e un papà.