Resterà un sogno, ma perché non sognare?

Jacopo D'Andreamatteo
04/01/2019
Politica
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Ho letto ieri le interessanti e condivisibili considerazioni del Presidente della Fondazione Einaudi, Giuseppe Benedetto, sulla situazione politico/elettorale abruzzese (pubblicate su impaginato.it - link a fine articolo).

Come non condividerle? E so, per diretta contezza, che in molti abruzzesi in queste ore le hanno condivise.

Allora, questa notte, ho fatto un sogno; ho sognato che questa nostra martoriata regione non possa essere condannata in eterno alla mediocrità. Può e deve risollevarsi, al di là e oltre i vetusti schieramenti politici esistenti.

Ma è possibile immaginare un confronto (ho detto confronto e non scontro, volutamente) per la Presidenza di questa nostra Regione tra due personaggi dell’autorevolezza e della credibilità di Benedetto e Legnini.

Legnini infine ha deciso e parteciperà.

Benedetto so che risponderà negativamente, nonostante il suo mai cessato amore per l’Abruzzo, ma perché non provarci.

Perché leader e leader-ini nazionali e abruzzesi non propongono tutti insieme una candidatura di questo spessore? Si farebbe chiarezza e molti candidati minori sono certo che di fronte a questi personaggi farebbero un passo indietro, con generosa intelligenza.

E poi vinca il migliore. Sicuri che il migliore, sarà sicuramente migliore. Lo so è un sogno e resterà tale, ma perché non sognare?

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