Borgo "Acquabella", patrimonio comune e luogo da difendere

Evento culturale oggi ad Ortona di interesse per la comunità abruzzese

Giovanni Dursi
06/04/2019
Attualità
Condividi su:

L'immagine può contenere: testo e spazio all'aperto

Borgo Acquabella, patrimonio comune

I sottoscritti firmatari del Documento chiedono alle Istituzioni nazionali preposte (in particolare, il MATTM - Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare) e di rilevanza territoriale (in particolare, la Regione Abruzzo e la Soprintendenza archeologia, belle arti e paesaggio dell’Abruzzo), all'associazionismo ambientalista e no profit, al sistema dei media, ai gruppi sociali informali, ai Partiti politici, ai Sindacati ed ai singoli cittadini di contribuire a non depotenziare le risorse naturali e culturali del BORGO “ACQUABELLA” minacciate in modo preoccupante da dilagante incuria, mire speculative, sbagliata programmazione della loro custodia e valorizzazione.

Al fine di mobilitare tutte le competenze e coscienze disponibili, i sottoscritti firmatari chiedono che questo impegno si possa aprire ad azioni concrete di tutti i soggetti in grado di decidere sul piano politico-amministrativo per riorientare l'uso del territorio arrestandone il degrado ed impedendone gli attuali ed eventuali prossimi scempi relativi al patrimonio architettonico, storico, paesaggistico del BORGO “ACQUABELLA”, fondato prima del 1700 e connesso alla viabilità tratturale ed all'attività di pesca e portuale.

Nello specifico, i sottoscritti firmatari del Documento, intendono operare con senso di vincolante responsabilità:

  • per affermare il diritto alla riparabilità del luogo da difendere e valorizzare - il BORGO “ACQUABELLA” - comprendenti azioni di contrasto alle recenti deturpazioni e al dissesto geologico, a partire dall'annullamento dell'autorizzazione alla demolizione ricevuta da alcuni proprietari di edifici del Borgo e ad una loro ricostruzione non compatibile con la vocazione del luogo marinaro

  • per ricostruire l’insediamento storico nelle sue molteplici relazioni storico-antropologiche come bene comune di interesse storico, culturale, archeologico, paesaggistico, etnoantropologico e naturalistico per l'intera comunità europea

  • per individuare nel BORGO “ACQUABELLA” un particolare nucleo di bene culturale additando all’attenzione collettiva le testimonianze materiali e immateriali di un'«unità di paesaggio» unica e non riproducibile con opportune campagne di informazione, iniziative formative, visite guidate

  • per agire come presidio ambientale permanente contrapponendosi alla speculazione edilizia e ad una concezione élitaria e consumistica della residenzialità e del turismo di massa che tende a privatizzare i luoghi tipici e ad impoverire la comunità locale

  • per proseguire nelle attività di salvaguardia del BORGO “ACQUABELLA” - coordinate da Educaform S. Giorgio Scuola di Pescara – volte a riconsegnare alla piena fruibilità sociale l'intera zona, dal promontorio all'area costiera preservandoli nel loro stato originario come testimonianza di valori agiti per le generazioni future

Borgo “Acquabella”, Aprile 2019
 

PrimI firmatari: Dott. PIERO CARUSO

Dott.ssa BARBARA F. PAMBIANCHI

Prof. GIOVANNI DURSI (estensore del Documento)

Leggi altre notizie su Pescara News
Condividi su: