Quanto consumano i tuoi elettrodomestici: le ultime analisi

19/06/2019
Attualità
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Sempre più famiglie, per risparmiare sui consumi energetici, si dotano di elettrodomestici che consumino poco, facendo attenzione nella scelta alla classe energetica.Inoltre, per evitare dei costi troppo elevati sulla bolletta dell’energia, cercano di mettere in atto delle strategie di risparmio come ad esempio effettuare i lavaggi con la lavatrice dopo le ore 19 oppure aprire il frigorifero il meno possibile nell’arco della giornata. In effetti ci sono alcuni elettrodomestici presenti in casa che consumano più di altri e uno studio recente ha evidenziato quali di questi impattano di più sulla corrente elettrica e quindi le possibili accortezze per ridurre i consumi.

Quanto consumano gli elettrodomestici che si hanno in casa

È sempre indispensabile fare in modo che gli elettrodomestici siano sempre efficienti nel loro funzionamento. Per fare questo è possibile dotarsi dei corretti ricambi di elettrodomestici su Crel.it, per garantire un buon funzionamento dei prodotti che si hanno in casa.

Da un’indagine condotta da ABenergiesu un campione di 1000 famiglie tipo italiane composte da quattro persone che hanno in casa elettrodomestici di classe energetica media, si riscontra che il 21% del consumo totale di energia di tali famiglie deriva dall’utilizzo del frigorifero.

A seguire, per il 15% del totale dei consumi, incidono la lavastoviglie e l’illuminazione. È bene mettere in guardia anche sul consumo degli elettrodomestici che si trovano in standby: questi rappresentano circa l’8% dei consumi totali di energia di una famiglia.

Per poter ridurre tali consumi in maniera più consapevole, si possono utilizzare delle tecnologie come il DICE, un sistema Internet of Things sviluppato di recente, che consentirebbe una riduzione del consumo energetico all’interno di un’abitazione.

Si stima che con apparecchi come questo sia possibili ridurre i consumi energetici di circa il 18%: questo rappresenterebbe un notevole risparmio, non solo in termini economici, ma anche nella gestione dell’energia elettrica in vista di una migliore e più efficiente sostenibilità, una tematica sempre più a cuore a livello globale.

La tecnologia per il risparmio energetico degli elettrodomestici

Esistono degli strumenti tecnologici che permettono di monitorare costantemente il consumo energetico degli elettrodomestici.Con dei dispositivi collegati ad un’applicazione, è possibile visualizzare dei segnali luminosi che aiutano a capire se si sta ottenendo un risparmio energetico oppure se si sta disperdendo energia nell’utilizzo dei propri elettrodomestici.

Grazie a questi segnali luminosi, si potrà essere più consapevoli nei consumi energetici e riuscire a gestirli in maniera molto più efficiente. Infatti viene trasmesso un segnale luminoso di colore verde quando i consumi risultano nella media e quindi si sta consumando energia ad un livello sostenibile.

Se, invece, i consumi energetici aumentano, il segnale luminoso può diventare rosso lampeggiante: questo segnale luminoso deve destare preoccupazione dal momento che i consumi energetici, in questo caso, stanno per raggiungere la soglia massima ed è molto probabile il rischio che si presenti un blackout.

Il vantaggio di dotarsi delle nuove tecnologie per il risparmio energetico non è solo quello di avere, a fine mese, una bolletta della corrente elettrica meno salata, ma è proprio quello di aprire gli occhi sui consumi che si hanno giornalmente quando si utilizzano i propri elettrodomestici.

Infatti ogni giorno utilizziamo una serie di elettrodomestici, dal forno alla lavatrice, dal bollitore elettrico al microonde: utilizzare i nuovi apparecchi tecnologiciper il controllo dei consumi consente di avere più consapevolezza su quanto impattano questi elettrodomestici energeticamente.

Tramite gli ultimi ritrovati tecnologici, colui che utilizza questi apparecchi può leggere il valore di consumo di ogni elettrodomestico e quindi poter prendere dei provvedimenti spegnendo quelli che non vengono utilizzati senza lasciarli in standby (dato che questa è una pratica sbagliata, poiché il consumo di energia avviene comunque) oppure lasciare delle prese attaccate senza che vengano effettivamente utilizzate.

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