Carte prepagate: gli italiani preferiscono quelle con l’Iban

30/09/2019
Attualità
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Che gli italiani amino il contante è ormai cosa nota, ma nonostante questo il settore delle carte prepagate è in forte crescita. I dati pubblicati relativi allo studio condotto dalla Community Cashless Society illustrano il forte legame che sussiste tra gli italiani ed il contante, ma mostrano anche una crescita nel nostro paese dei pagamenti digitali e delle carte prepagate.

Nell’ultimo decennio, l’Italia ha visto un aumento del 21% delle transazioni effettuate con le prepagate e si attesta al secondo posto in Europa – dietro solo al Lussemburgo – per numero di transazioni con questo metodo di pagamento.

Il nostro paese non riesce a mantenere la stessa posizione se si considerano le transazioni digitali totali, ma i segnali di crescita sono buoni e fanno sperare in un incremento dei pagamenti digitali nei prossimi anni.

Focalizzandosi sulle carte prepagate, si è visto un aumento delle richieste delle carte prepagate con IBAN. Queste, a differenza delle prepagate tradizionali, hanno un IBAN associato e possono dunque essere sfruttate per ricevere denaro con bonifici bancari ed anche per pagare con questo metodo. Prima di effettuare il pagamento è utile verificare un codice iban per accertarsi che sia valido.

Vantaggi delle carte prepagate con IBAN

Le prepagate con IBAN offrono alcuni vantaggi interessanti. Innanzitutto, sono delle carte che possono essere richieste ed ottenute in poco tempo e per le quali non bisogna sostenere dei costi elevati. Nella maggior parte dei casi sono addirittura offerte senza canone, il che consente di ridurre di molto le spese complessive.

L’essere associate ad un IBAN dà la possibilità di eseguire delle operazioni bancarie e in particolare di ricevere bonifici, metodo di pagamento non compatibile con le prepagate senza IBAN.

Rispetto alla carta associata a un conto corrente hanno un duplice vantaggio: è possibile spendere solo il denaro che viene caricato sulla carta perché non vi è alcun conto da cui attingere denaro extra e vi sono dei costi minori rispetto a quelli del conto corrente.

La carta può essere sfruttata anche per ricevere l’accredito dello stipendio, per effettuare dei pagamenti con bonifici in uscita e per pagare le bollette con la domiciliazione. Sono tutte operazioni tradizionalmente associate ad un conto e che possono essere portate a termine con la prepagata grazie all’IBAN di cui è dotata.

Il denaro attraverso bonifico può essere ricevuto dall’Italia su tutte le carte prepagate e nella maggior parte dei casi anche da paesi dell’Unione Europea. Alcune carte consentono addirittura di ricevere bonifici da paesi non facenti parte dell’UE, sebbene non si disponga di un conto corrente, ma semplicemente di un IBAN associato ad una carta ricaricabile.

Prima di richiedere una di queste carte prepagate con iban è utile prendere in esame tutte le soluzioni attualmente disponibili. Sono diverse le carte di questo tipo che si possono richiedere in Italia e ciascuna di esse presenta delle caratteristiche diverse. Definire la migliore in assoluto sarebbe impossibile, per questo l’invito è ad informarsi sulle diverse possibilità e ad individuare quella migliore per le proprie necessità.

Esistono svantaggi?

Per completezza bisogna parlare anche degli svantaggi di questa tipologia di prepagata. In realtà non ci sono dei veri e propri punti negativi, l’unico aspetto da segnalare è che non si può intestare a più persone.

Questa è una differenza rispetto al conto corrente tradizionale – ed alla carta che eventualmente è collegata al conto – perché per quest’ultimo sono previste delle opzioni per chiedere che sia un conto cointestato e per consentire a più persone di gestire gli stessi fondi.

I vantaggi descritti e l’assenza di veri punti negativi sono le ragioni che hanno portato sempre più italiani a richiedere una carta prepagata con iban per la gestione delle operazioni finanziarie.

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