Alla fine del 2017 l'onda del successo del bitcoin ha generato la comparsa di centinaia di nuove criptovalute. Si tratta in ogni caso di un mercato altamente volatile e questo è uno dei motivi per cui ci si può ritrovare nella trappola dei truffatori.
All'inizio del 2010 il valore del bitcoin ammontava a circa 0,003 dollari, per poi raggiungere a fine 2017, appunto, l'apice dei ventimila dollari. Una bella differenza nell'inversione degli zeri!
La domanda quindi non è esattamente: come comprare bitcoin? In pratica, per questo tipo di domanda basterà seguire le istruzioni come si fa per il montaggio di una sedia Ikea. Esiste, per esempio sul sito di Trading Center, una guida dove, oltre ad essere specificato che basterebbe scaricare una App per iniziare a comprare bitcoin, bisognerà informarsi adeguatamente prima di cominciare ad investire.
Il problema sorge quando si pensa che guadagnare soldi online sia tanto facile da non considerare i rischi a cui si può andare incontro, in questo caso uno dei maggiori problemi riguarda la disinformazione e quindi le possibili truffe sul bitcoin.
A Novembre dello scorso anno, a causa degli illeciti, la Banca Popolare Cinese ha comunicato di voler adottare misure restrittive per gli speculatori del bitcoin. In quel periodo si è quindi pensato che fosse stata proprio questa scelta così radicale, della Banca centrale cinese, a incidere sull'andamento della famigerata moneta virtuale, al punto che a fine Novembre 2019 è scesa dell'11% per un valore di 6.929 dollari.
Come funziona il bitcoin
Sul sito del Trading Center si cerca innanzitutto di spiegare in che modo utilizzare il bitcoin. In maniera sintetica si potrebbe riassumere il discorso dicendo che sono due i processi fondamentali su cui è basato il bitcoin: la blockchain e il mining.
La blockchain è accessibile a tutti, è una sorta di libro digitale che viene condiviso tra tutti gli utenti ed è lì che è possibile trovare lo storico delle transazioni avvenute fino ad un attimo prima. Le transazioni presenti nella blockchain sono raggruppate in “blocchi” collegati tra loro e crittografati.
Il mining invece è il processo che il minatore deve cercare di portare a termine risolvendo algoritmi e operazioni matematiche molto complesse. Il minatore aggiunge blocchi creando nuove unità per la criptovaluta.
Sono molte le aziende che ad oggi studiano la blockchain, è questo il motore vero e proprio del bitcoin; grazie a questa tecnologia così avanzata nascono nuovi modelli di business legati allo sviluppo del web ed anche alla sicurezza dei dati.
Broker online e sicurezza
Al di là delle chiacchiere negative sul trading del bitcoin, la realtà dei fatti è che “ognuno è artefice del proprio destino”. Fare trading è di per sé un'attività impegnativa, anche quando è considerata una grande passione bisogna impiegare molto tempo per lo studio e la comprensione di diversi fattori.
Investire in bitcoin è addirittura un passo successivo perché i margini di rischio sono differenti: è lo stesso Trading Center ad informare che per iniziare con questo tipo di trading bisogna investire cifre consistenti fin da subito; un motivo è che utilizzando broker online (necessariamente seri) non è possibile avere accesso alle piattaforme se non partendo da una certa somma, che si aggira in genere intorno ai 500 euro.
Infine, oltre alla scelta di piattaforme “serie”, ovvero autorizzate e regolamentate, la scelta dei software, per il trading automatizzato, cui affidarsi per capire se acquistare o vendere in un preciso momento. Questo è un ulteriore passo fondamentale utile a garantire certe sicurezze basilari per operare con bitcoin.
L’infallibilità non è di questo mondo, soprattutto non fa parte del mondo del trading … ma lo studio e le scelte responsabili aiutano a non rischiare grosso.