Psicologia e Covid-19: quanto hanno aiutato le sedute online?

23/09/2020
Attualità
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La quarantena: una fase che ci ha portato a eseguire a distanza varie attività, dal lavoro alle conversazioni con gli amici. Diverse persone hanno optato anche per le sedute psicologiche online, non volendo interrompere il proprio percorso terapeutico iniziato prima del lockdown.

Non solo, perché molti hanno deciso di affidarsi alla psicoterapia proprio a causa dello stress da Coronavirus. Quella dello psicologo, infatti, è una figura che non si è fermata mai, e che ha continuato a offrire supporto anche – e soprattutto – nel periodo più critico.

Vogliamo ringraziare la Dott.ssa Maria Vittoria Montano, psicologa con studio a Pescara, per le informazioni che ci ha fornito in merito a come lei stessa fornisca il servizio di consulenza psicologica online ai suoi pazienti. Ancora oggi, nonostante la fine dell’isolamento, numerosi giovani e adulti mostrano di preferire le sedute virtuali a quelle in presenza. Vediamo quali sono i fattori che spingono a compiere questa scelta, e in quali casi può essere davvero utile chiedere il sostegno di un professionista.

I lati positivi della terapia online

Partiamo da un presupposto fondamentale: la terapia che si svolge tramite internet non è meno efficace di quella tradizionale. Alcuni sono scettici al riguardo, perché ritengono il contatto un elemento fondamentale del processo, ma un esperto del settore può garantire una valida consulenza tanto sul web quanto di persona.

Uno psicoterapeuta, che operi nel suo studio o su Skype, si servirà comunque dei propri metodi per curare il benessere dei pazienti, sempre nel rispetto delle norme vigenti. Queste ultime sono stabilite dal Ministero della Salute e dall’Ordine degli Psicologi, che contemplano le sedute online come ottima alternativa a quelle in presenza.

Una soluzione del genere è sinonimo di sicurezza: specialmente nei mesi attuali, quando i viaggi nei mezzi pubblici potrebbero comportare ancora qualche rischio. Non tutti possiedono un’automobile, e non tutti se la sentono di prendere il pullman o il treno per ricoprire ampie distanze.

Optare per la psicoterapia online vuol dire, quindi, godere di una certa comodità. Pensiamo anche a coloro che si sono trasferiti in paesi lontani, ma che non vogliono rinunciare all’aiuto del proprio psicologo. Il problema è risolvibile grazie alle consulenze a distanza, che possono avvenire in qualsiasi contesto.

Un altro aspetto da considerare è il seguente: le sedute psicologiche virtuali aiutano a superare i limiti di un'eventuale introversione o timidezza che alcune persone possono manifestare nell'approcciarsi direttamente con il terapeuta. Lo schermo del cellulare o del PC costituisce una sorta di protezione, che però non impedisce al professionista di svolgere con efficacia il proprio lavoro.

Come capire se si ha bisogno di un supporto psicologico

La fase del lockdown ha messo tutti noi a dura prova, per un motivo o per un altro. Abbiamo dovuto fare i conti con la paura, con la tristezza, con la rabbia, con l’incertezza: emozioni perfettamente naturali, ma che a lungo andare debilitano il nostro equilibrio e la nostra stabilità interiore.

Non è un caso che, nei mesi scorsi, sia aumentato tantissimo il numero di persone in cerca di uno psicologo. Non pochi faticano a compiere questo passo, per timore o per vergogna: eppure, un cammino di psicoterapia individuale potrebbe giovare alla salute psichica in maniera notevole.

Vi sono dei campanelli d’allarme che, quando suonano, indicano la reale necessità di un sostegno da questo punto di vista. Può capitare, per esempio, di sentirsi irrequieti e angosciati per la maggior parte del tempo senza ragione; di svegliarsi ogni giorno con una diffusa sensazione d'inquietudine; di provare un’ansia tanto elevata da condizionare tutte le attività quotidiane.

Questi episodi sono ultimamente molto frequenti per lo stress dovuto al Coronavirus. Talvolta il malessere è tale da provocare attacchi ansia, panico, insonnia, problemi relazionali, fobia sociale, esaurimento emotivo.

Rivolgersi a un terapeuta non significa essere sconfitti, ma lottare per migliorare la propria situazione. Chi non può – o non vuole – intraprendere questa esperienza in presenza ha a disposizione lo strumento delle sedute online.

Come si svolge una seduta di psicoterapia su Skype?

Le modalità sono le stesse delle consulenze classiche, con l’eccezione che servono una connessione a internet e uno smartphone, oppure un computer o un tablet.

Secondo le norme attuali in materia di sicurezza, lo psicoterapeuta ricorrerà a un apposito software di crittografia per la privacye unicamente a piattaforme adeguate (Skype, WhatsApp ecc). Come del resto accade di persona, il professionista dedicherà i primi incontri alla conoscenza del paziente e alla raccolta di informazioni.

Chi predilige questa soluzione non rinuncia al contatto: semplicemente, ne preferisce uno di tipo diverso. I risultati comunque ci saranno, senza dimenticare vantaggi come la flessibilità degli orari e il risparmio economico di benzina o del biglietto dell’autobus.

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