Si possono coltivare piante di cannabis in Italia? Ecco le regole

18/02/2021
Attualità
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Il governo italianoha stabilito che coltivare piccole quantità di cannabis a casa per uso privato è legale. Si tratta indubbiamente di un verdetto storico, visto che tale attività era vietata da una legge che risale agli anni '90, e che da sempre è stata oggetto di accese discussioni parlamentari.

La svolta storica dell’Italia in merito alla coltivazione della cannabis

Il tribunale competente ha dichiarato che il reato di coltivazione di stupefacenti dovrebbe escludere piccole quantità coltivate a livello nazionale ad uso esclusivo del coltivatore.

La sentenza inoltre ha indotto molti sostenitori della cannabis ad inoltrare la richiesta di estenderla con regole meno stringenti, suscitandoperò la furia dei conservatori da sempre contrari.

Premesso ciò, va altresì aggiunto che la stesura del documento in linea di massima dichiara che l'attuale regola di coltivare piccole quantità di semi cannabis femminizzati a livello nazionale ad uso esclusivo del coltivatore, non prevede al momento ulteriori concessioni.

La crescente popolarità della cannabis in Italia

La cannabis da consumareè attualmente depenalizzata per uso personale in Italia e legale invece per quello medico e industriale. Nonostante ciò, ci sono attualmente negozi di erbe legali in tutto il paese, autorizzati a vendere piante con un livello di principio attivo psicotropo inferiore allo 0,6% e lo stesso dicasi per gli store online.

Premesso ciò, va altresì aggiunto che la confusione intorno alle leggi attuali, inclusa la nuova e storica sentenza, è una preoccupazione attiva per i gruppi su entrambi i lati del dibattito sulla droga ovvero quelli pro e contro la legalizzazione.

Ad esempio, la nuova decisione non rivela cosa sia un “piccolo quantitativo”, sebbene il caso da cui proviene la sentenza abbia coinvolto un uomo con due piante in casa.

Questo e altri dettagli devono però ancora venire, con il tribunale che tuttavia mantiene la propria logica dietro la decisione almeno fino a nuovo avviso. A questo punto è doveroso sottolineare che la sentenza ha permesso di coltivare la cannabis in Italia di diverse varietà purché sia di tipo lightovvero con un contenuto di THC che va da un minimo di 0,2% e 0,6%

Volendo citarne alcune, vale la pena parlare della cannabis denominataBang Autoflowering che è una delle migliori in quanto cresca anche in condizioni climatiche non ottimali come ad esempio quel del nord del paese.

Nello specifico si tratta di un ibrido di tipo cespugliosoe che fiorisce nel giro di un mese e mezzo.

La Big Bang Autoflowering ha un effetto rilassante, e la resa da parte dei coltivatoriè di circa 50g per pianta. Un’altra specie di cannabis che va per la maggiore e che si può coltivare liberamente in Italia è quella denominata Cream Caramel che fiorisce in appena un mese e mezzo e presenta delle cimecomposte al 90% di indica che hanno un aroma dolciastro che ricordaproprio il caramello, e alcune note terrose.

All'aperto, in condizioni ottimali, ogni singola pianta ha una resa di 800 grammi circa.

I benefici della coltivazione legale di cannabis in Italia

Grazie alle nuove regole in meritoalla coltivazione legale di cannabis in Italia, la produzione è in costante aumento.

I motivi sono legati principalmente al fatto che recenti studi scientifici si concentrati sui benefici che questa pianta può apportare alla salute e in particolare dai cannabinoidi in essa contenuti e che si rivelano ideali per trattare diverse tipologiecome ad esempio emicrania, insonnia, infiammazioni e dolori cronici di vario tipo.

Tantissimi sono tra l’altro i presidi medico-ospedalieri che usano il cannabidiolo poiché sembra fornire ottimi risultati nella cura di patologie gravi, tipo quelle neuro degenerative e tumorali.

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