Licenze Slot Machine: in Abruzzo proroga fino al 2020

01/04/2018
Attualità
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Come un fulmine a ciel sereno è arrivata la decisione della Regione Abruzzo di prorogare di due anni l’attuazione della legge regionale di contrasto al gioco patologico, già in atto in altri territori come la Lombardia, il Piemonte e l’Emilia Romagna.

Inizialmente, la data prevista era il 21 novembre dell’anno corrente ma per la gioia dei numerosi locali presenti in Abruzzo e provvisti di slot machine (in totale, più di 7mila unità), il tutto è stato rimandato al 2020. L’obiettivo è quello di dare a queste realtà il tempo di prepararsi al profondo cambiamento che è all’orizzonte, nonostante la recente decisione.

In particolare, la normativa prevede il divieto per sale giochi e simili di aprire in un raggio di 300 metri da scuole, chiese, ospedali, impianti sportivi e qualsiasi altro luogo considerato “sensibile”, oltre alla decadenza delle autorizzazioni dei locali già esistenti dopo non oltre 5 anni.

Se da un lato un cambiamento del genere sembra talmente profondo da necessitare un periodo di adattamento per chi da anni può contare sulle slot machine come fonte di introiti, sorprende che la proroga sia stata decisa proprio dalla Regione Abruzzo. Se si guarda ai dati nazionali, infatti, il territorio abruzzese primeggia in Italia per consumo pro-capite di gratta e vinci, lotterie e altri giochi simili.

Alla luce delle modifiche previste dalla legge appena discussa, sembra ormai inevitabile che a prendere le redini del mondo del gaming sarà il già popolare gioco online, che sta man mano diventando sempre più sostenibile. Proprio per questo motivo, potrebbe rappresentare una valida alternativa per il territorio abruzzese, che con l’imminente chiusura di sale giochi e centri scommesse potrebbe trovare nei portali online dedicati un modo per ammortizzare l’impatto della nuova legge.

Già oggi questo nuovo passatempo vale il 7,2% del mercato complessivo del gioco a livello nazionale, ma se si considerano gli strumenti e le tutele che vengono concesse all’utenza, è facile immaginare un’ulteriore crescita.

I principi fondamentali su cui si fonda il sistema implementato dall’Agenzia Dogane e Monopoli e dalla filiera italiana del gioco sono essenzialmente tre. Innanzitutto, si punta al contrasto al gioco irregolare, in particolare a quei siti che non sono provvisti di licenza ADM e che rappresentano un pericolo concreto per tutto il circuito.

Poi, ampio spazio viene dato all’incentivo al gioco responsabile, che si occupa di tutelare il più possibile il consumatore da frodi, piuttosto comuni nel mondo virtuale.

Infine, è tanta l’attenzione riservata alla prevenzione al gioco minorile, fronte su cui negli ultimi anni sono stati fatti molti sforzi. Ad esempio, è di uso comune richiedere l’invio di un documento d’identità, accompagnato dal codice fiscale.

I principi appena enunciati confermano gli sforzi effettuati dall’Agenzia Dogane e Monopoli e che hanno reso il gaming online sempre più sostenibile, spiegando, almeno in parte, il successo che ha caratterizzato questa industria. Un’industria che in vista della legge di contrasto al gioco patologico, la quale nonostante la proroga entrerà in vigore nel 2020, può rappresentare un’alternativa valida per tutta l’utenza del territorio abruzzese.

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