“Garantita la pulizia delle aree del mercato del lunedì in via Pepe, così come il conferimento dei rifiuti di scuole, mense scolastiche, ospedali e carceri, Pescara si avvia a superare la prima giornata di sciopero nazionale di tutti gli operatori di igiene pubblica. Totale l’adesione dei dipendenti di Ambiente Spa che, come previsto dagli accordi sindacali del 2017, ha potuto precettare solo 31 operatori che oggi hanno assicurato i servizi essenziali. E in questa fase sicuramente è stata fondamentale la collaborazione dei cittadini che, consapevoli delle possibili criticità, hanno evitato il porta a porta, così come la saturazione dei cassonetti stradali. Tuttavia, come emerso oggi nel corso della Commissione Ambiente, comunque il servizio andrà rivisto, soprattutto per garantire la disponibilità di almeno 57 operatori da precettare nel caso di un nuovo sciopero nazionale, che potrebbe essere possibile e imminente”.
Lo ha detto il Presidente della Commissione Ambiente Ivo Petrelli ufficializzando l’esito della seduta della Commissione convocata per tracciare un bilancio dell’adesione alla giornata nazionale di astensione dal lavoro proclamata dai sindacati nel settore dei rifiuti. Presenti, per Ambiente Spa, il responsabile tecnico Mauro Di Lanzo e l’ingegner Liberati.
“La città era sicuramente preparata alla giornata di sciopero degli operatori del settore igiene pubblica – ha detto il Presidente Petrelli -, sia grazie all’attività di comunicazione attuata dall’assessore delegato Isabella Del Trecco, sia agli avvisi lasciati nei giorni scorsi dalla stessa Ambiente Spa. L’adesione allo sciopero è stata totale, proprio perché era condivisa la motivazione che interessa tutto il comparto a livello nazionale, ossia il mancato rinnovo del Contratto collettivo nazionale del lavoro fermo da 28 mesi.
A Pescara, come da accordi siglati nel 2017, la società ha potuto precettare solo 31 operatori su due turni, per garantire lo svolgimento dei servizi essenziali, ossia la raccolta e il trasporto dei rifiuti solidi urbani relativi a utenze scolastiche, mense pubbliche e private di enti assistenziali, ospedali, case di cura, comunità terapeutiche, ospizi, centri di accoglienza e orfanotrofi, stazioni ferroviarie, marittime, aeroportuali, caserme e carceri, la pulizia dei mercati con 11 unità impiegate, delle aree di parcheggio, delle aree di interesse turistico-museale, lo svuotamento dei rifiuti organici e dei mezzi scarrabili, saltando per oggi il porta a porta e in questo senso l’unica criticità l’abbiamo registrata nelle vie limitrofe all’ospedale, ovvero nella parte bassa dei colli, dove l’utenza, soprattutto i più anziani, comunque ha pensato di poter conferire il proprio mastello pieno all’esterno dell’abitazione salvo non ritrovarlo svuotato stamattina. Garantiti poi altri servizi come le operazioni di disinfestazione adulticida, con la raccolta delle siringhe, derattizzazione e disinfezione per casi urgenti; assicurato il presidio di pronto intervento dalla mezzanotte alle 19.30; e 4 unità hanno garantito i servizi indispensabili nei cimiteri, due nel camposanto di Colle Madonna, 2 a San Silvestro.
Nonostante lo sciopero – ha ancora proseguito il Presidente Petrelli – comunque gli operatori di Ambiente si sono concentrati anche sulle aree della Movida, visto che domenica sera le vie del centro di Pescara traboccavano di centinaia di persone. È evidente che la giornata odierna di astensione dal lavoro lascerà delle criticità, in termini di lavoro da smaltire, che dovranno essere affrontate e risolte nei prossimi giorni, non potendo organizzare un servizio straordinario nelle prossime ventiquattro ore, che sarebbe antisindacale, anche se non si parla di emergenza.
I responsabili di Ambiente in realtà si attendono la convocazione a breve di altre giornate di sciopero nazionale, visto che l’evento odierno non ha esaurito la vertenza in atto, e proprio in tale ottica verrà ora chiesto un incontro con le parti sindacali per riuscire ad aumentare il numero degli operatori da poter precettare in occasione degli scioperi, portando il numero da 31 a 57 unità, che è una cifra sicuramente più adeguata rispetto alle esigenze della città”.