Il Sassicaia del 2017 viene spesso inserito nel novero dei vini da investimento. Ma che cosa vuol dire di preciso? Molto semplicemente che si tratta di un vino destinato non solo a essere bevuto, ma anche acquistato per un investimento di carattere economico, come se si trattasse di un oggetto di antiquariato, di un’opera d’arte o di un gioiello in oro. Non è prettamente italiana la tendenza a considerare i vini dei beni da investimento, in quanto i primi a cimentarsi in questo tipo di attività sono stati gli inglesi, che non a caso hanno messo a punto anche degli strumenti finanziari correlati. Basti pensare, per esempio, a Liv-Ex, una sorta di piazza globale destinata agli scambi di mercato, in grado di fornire indici che ogni giorno tengono traccia delle quotazioni dei più importanti vini da investimento.
Dove comprare un buon vino da investimento: Enoteca Properzio
Enoteca Properzio è la realtà a cui ci si può affidare quando si è alla ricerca di un buon vino da investimento da comprare. Nella lista di vini di questa enoteca online non è difficile trovare prodotti di qualità, anche grazie al supporto offerto dal sommelier che può dare suggerimenti utili per costruire una cantina personale unica, con vini speciali e bottiglie rare. Sono oltre 11mila le bottiglie in catalogo, e di queste più di un migliaio sono davvero rare. Per gli ordini di oltre 99 euro la consegna è gratuita.
Il ruolo del Sassicaia del 2017
Nel novero degli indici Liv-Ex 1000, quello dedicato ai vini del nostro Paese, denominato Italy 100, è stato quello che ha fatto registrare la crescita più significativa, con un aumento di oltre 2 punti percentuali. Ciò è stato possibile, tra l’altro, per effetto delle performance molto importanti di Solaia e Sassicaia. Ebbene, il Sassicaia del 2017 è stato il top performer, che solo tra lo scorso agosto e lo scorso settembre è cresciuto in quanto a valore medio a cassa del 18%. Bene anche il Solaia del 2011, con un incremento di 12 punti percentuali. Meritano di essere segnalate anche le performance di Champagne 50, indice che a sua volta è cresciuto di oltre il 2%, soprattutto grazie al Taittinger Comtes de Champagne del 2004 e al Bollinger Grande Année del 2005.
Attenzione ai vini falsi
Come ogni altro bene di investimento, anche i vini finiscono nel mirino dei malintenzionati che tentano di realizzare delle contraffazioni. Lo scorso mese di ottobre, per esempio, una squadra di malviventi ha contraffatto vini Sassicaia per un valore complessivo di due milioni di euro, attraverso la costruzione di una verticale di annate falsa dal 2010 al 2015. Le bottiglie venivano realizzate in Turchia, mentre dalla Bulgaria provenivano la filigrana, le etichette e gli imballi. Audace colpo dei soliti ignoti, verrebbe da dire, anche se a ben vedere un episodio simile si era già verificato in passato: accadde quando, pochi anni fa, il responsabile della Condotta del Cuoio Slow Food di Santa Croce ebbe a che fare con una serie di bottiglie di Sassicaia che gli erano state proposte a un prezzo molto più basso rispetto al loro effettivo valore. Il fatto venne denunciato e i truffatori poterono essere smascherati.
Come riconoscere una truffa
Ovviamente un episodio simile può riguardare non solo il Sassicaia, ma più in genere qualunque tipo di vino da investimento, italiano e non solo. Viene spontaneo domandarsi, quindi, quali siano gli accorgimenti che si possono mettere in atto per capire se si è di fronte a un vino che è stato falsificato. Come si può facilmente intuire, molto dipende dal livello di preparazione degli acquirenti. È chiaro, infatti, che gli operatori del settore tendono a comprare unicamente da fonti di cui si fidano e sanno capire subito se un’offerta è davvero conveniente o se invece nasconde un inganno. Un banale assaggio permette ai veri professionisti di capire se un vino è stato contraffatto. Il problema è che per i vini da investimento il primo assaggio non viene effettuato al momento dell’acquisto, ma a distanza di anni, visto che nella maggior parte dei casi sono vini che devono invecchiare. Quindi, il consiglio è di non fidarsi di vini che costano troppo poco.