Le aziende che si occupano della progettazione e della realizzazione di arredo contract in molti casi sono decisamente differenti tra di loro. Ma che cos’è di preciso l’arredamento contract? Più che di un prodotto, si tratta di un servizio: in inglese si definisce turnkey project, mentre noi potremmo identificarlo molto semplicemente come chiavi in mano. Per altro, non si parla unicamente di arredo, ma di tutto l’allestimento di una struttura, inclusi gli impianti e i lavori di edilizia, se previsti. Di contract si sente parlare sempre più di frequente perché questa realtà, così come la produzione su commessa in generale, nel contesto italiano del mercato dell’arredo è sempre più importante, pur in presenza della crisi che ha colpito da qualche tempo a questa parte le imprese che si occupano di produzione seriale.
La richiesta di personalizzazione
Le aziende per l’arredamento contract hanno un forte successo, in un momento di forte rinnovamento e di importante assestamento come quello attuale, anche grazie alla forte richiesta di personalizzazione da parte dei consumatori. Inoltre, il potere di acquisto si va via via concentrando nelle mani di pochi. Ecco, quindi, che il settore della produzione su commessa rappresenta e ha rappresentato un’ancora di salvezza per molte imprese del nostro Paese che sono state in grado di cogliere delle occasioni di crescita.
Che cosa cambia tra la produzione retail e quella contract
Il contract si caratterizza per dinamiche decisamente differenti rispetto a quelle che contraddistinguono la produzione seriale e retail. Infatti, nel caso delle produzioni di grandi lotti di arredo si ha a che fare con economie di scala che permettono di ammortizzare le spese correlate a progettazione e ingegnerizzazione dei prototipi; quando si parla di produzioni su misura, invece, tutti i progetti e tutti gli arredi che vengono prodotti sono unici. Per di più, i margini sono minimi e i tempi stretti; di conseguenza ogni minimo rallentamento rappresenta un costo significativo per l’azienda.
Una prospettiva nuova
Ciò non toglie che il contract possa essere considerato una preziosa opportunità, ma a tale scopo è necessario che le aziende di arredo mutino la propria prospettiva e soprattutto cambino il modello di business, individuando non solo gli attori coinvolti e i ruoli che da questi devono essere ricoperti, ma anche le criticità e le insidie in cui ci si può imbattere, gli ambiti aperti al contract e i processi che stanno alla base della produzione su commessa.
Le figure coinvolte
Il processo contract prende il via nel momento in cui un appaltatore, vale a dire il general contractor, si vede affidare una commessa dalla committenza. A questo punto il contractor assume un impegno legale, sancito da un contratto, in base al quale metterà a disposizione tutti i prodotti e tutte le attività che occorrono per fare in modo che l’opera, a una certa data, sia pronta e fruibile, realizzata in base alle caratteristiche tecniche che le parti hanno stabilito. Il general contractor è una sorta di coordinatore della commessa contract, e di solito interagisce con lo studio di architettura che la committenza ha scelto. Egli si affida a varie tipologie di fornitori, che si occupano della produzione di impianti, arredi e finiture. In sostanza, il general contractor è il responsabile finale del progetto e della sua consegna, stabilendo le tempistiche e le scadenze con i vari fornitori.
Che cosa fa l’interior contractor
Viceversa, un interior contractor si occupa, nel progetto contract, dell’arredo, o in misura parziale o totalmente; nel primo caso si affida a terzi o sub-fornitori che, a loro volta, progettano specifiche parti dell’arredo. Sono tre le grandi aree in cui possono operare gli interior contractor: fit out riguarda le finiture fisse; furniture, fictures and equipment riguarda gli arredi mobili; operating supplies and equipment riguarda gli oggetti e i prodotti che sono personalizzati con il logo del gestore.
Garofoli Group
Uno dei punti di riferimento in Italia (e non solo) dell’arredamento contract è il Garofoli Group, che grazie alla sua specializzazione nella produzione di porte in legno massiccio è fra le imprese leader al mondo nel settore della progettazione e della vendita di porte interne. Di Garofoli Group fanno parte i marchi Gidea srl e Garofoli spa; alla guida c’è Fernando Garofoli, il fondatore, supportato dai suoi figli. Una storia familiare, ma soprattutto di successo.