Come sembrano lontani, i tempi del grande Pescara! Il Delfino oggi naviga in Serie C, ma in 7 occasioni ha avuto anche modo di calcare i palcoscenici della A, l’ultima delle quali nella stagione 2016/2017. Da allora, della principale squadra abruzzese si sono quasi perse le tracce: dopo 4 anni di cadetteria, infatti, il club è retrocesso in terza divisione, proprio mentre gli ex biancazzurri Lorenzo Insigne, Ciro Immobile e Marco Verratti raggiungevano il massimo risultato della loro carriera vincendo l’Europeo con la Nazionale. Il futuro del Pescara va riscritto al più presto.
E dire che quando militava ad alti livelli, questa squadra è riuscita a permettersi fino all’ultimo giocatori di un certo tenore o perlomeno dal glorioso passato. Si pensi ad Alberto Gilardino, Alberto Aquilani o Simone Pepe, per esempio. A Pescara hanno giocato anche i vari Biraghi, Muntari e Stendardo, per non parlare di Perin e Caprari, ancora oggi tra gli italiani più talentuosi del nostro panorama. Di certo, ad essere rimasta nella memoria collettiva è soprattutto la rosa guidata da Zeman nel 2012, che vinse la Serie B producendo un calcio spettacolare e indubbiamente molto offensivo. Non a caso Immobile divenne capocannoniere con 28 reti all’attivo.
Il portiere di allora era Luca Anania. A far parte di quel gruppo fu anche lo stesso Gianluca Caprari, arrivato durante il mercato invernale. Al di là del trittico composto da Insigne, Immobile e Verratti, un altro giocatore spesso in vista era il centrocampista Emmanuel Cascione, che contribuì con 6 gol alla promozione del Pescara. La Serie A durò però appena un anno e ne servirono altri 3 per rivedere il Delfino nel calcio che conta, ma sempre per una singola stagione. Quella volta a guidare gli abruzzesi furono Massimo Oddo e, a partire dalla 25ª giornata, il redivivo Zdenek Zeman.
Anche il passato del Pescara narra di formazioni memorabili. Quando arrivò per la prima volta in Serie A, la formazione standard era composta da Piloni, Motta, Galbiati, Andreuzza, Mosti, Repetto, Orazi, Nobili, Zucchini, La Rosa e Prunetti. Dopo il fallimento del 2008, furono invece i vari Pinna, Petterini, Mengoni, Olivi, Zanon, Coletti, Tognozzi, Dettori, Bonanni, Sansovini e Ganci a risollevare le sorti del Delfino. Anche Massimiliano Allegri, oggi allenatore della Juventus, ha indossato la maglia del Pescara, precisamente all’inizio degli anni ’90. In pochi, però, sono riusciti a lasciare il segno.
Nel complesso, il Pescara è stato per 309 volte in Serie B dal 1941 al 2021 e per 25 volte in C, contando anche l’ultima stagione e considerando pure la C1. Va da sé che la bacheca del club non è delle più ricche: il trofeo più importante viene individuato ancora oggi nella vittoria della Serie B, avvenuta nel 1987 e nel 2012. Il livello tecnico della squadra non è mai stato eccelso e come dicono le scommesse online difficilmente il Pescara è favorito nei pronostici, tuttavia la passione della piazza non è mai stata messa in discussione. Anche per questo motivo i tifosi ritengono che il Delfino abbia tutte le carte in regola per tornare in alto nel giro di pochi anni.