Le sfide che tutti sono chiamati a raccogliere nel futuro sono molteplici: da una parte occorre soddisfare un crescente fabbisogno energetico e dall’altra ridurre le emissioni. Davanti a una popolazione crescente, occorre comunque abbassare le emissioni in atmosfera per limitare i danni che stanno già causando oggi il cambiamento climatico. Per contenere l’innalzamento della temperatura del globo al di sotto dei 2 °C è stato introdotto un limite alle emissioni relative alla produzione di energia elettrica onde evitare ulteriori problemi. Purtroppo, in un immediato futuro bisognerà fronteggiare una situazione senza precedenti in cui le risorse naturali sono esaurite intorno al 70% e la popolazione cresce arrivando a toccare i 2 miliardi di individui. Questo comporta un innalzamento della domanda di energia nel prossimo decennio soprattutto in paesi come Asia e Africa.
La produzione energetica nel prossimo futuro: una sfida complessa
Per trovare la risposta a queste sfide quello che si può fare è intervenire sul mix energetico. Forse non tutti sanno che ancora oggi è il carbone la fonte principale per produrre energia elettrica che però è responsabile della maggior parte delle emissioni in atmosfera. Ovviamente, bisogna implementare il ruolo delle rinnovabili che però al giorno d’oggi presentano ancora dei limiti. Infatti, non si riesce a fare molta leva sulle energie rinnovabili come fotovoltaico, eolico e solare per via dei fattori quali la disomogeneità della produzione, lo spazio necessario per l’installazione, le caratteristiche geografiche e il basso fattore di utilizzo. In uno scenario come questo diventa quindi comune che l’energia acquistata a tariffe vantaggiose come quella del servizio elettrico nazionale trovate su Che tariffa derivi dal gas. In un prossimo futuro quindi non sarà così facile prescindere dal gas che riveste un ruolo fondamentale poiché si tratta del partner principale di tutte le rinnovabili, pur sempre all’interno di un percorso verso la transizione energetica.
Meglio poi ricordare che per produrre energia elettrica non bisogna poi fare i conti solo con l’emissione ma anche con i rifiuti. Questi possono avere un impatto fondamentale sull’inquinamento atmosferico oltreché produrre problematiche legate alla gestione del sistema di smaltimento e del territorio.
Le compagnie energetiche: come si comporteranno nel prossimo decennio
Al fine di diventare sempre di attori attivi in questa fase, diverse compagnie energetiche hanno deciso di puntare sullo sviluppo di tecnologie innovative che possano garantire massima efficienza su tutti i fronti. In pratica, si tratta di implementare l’utilizzo di fonti rinnovabili pulite assicurando, allo stesso tempo, una riduzione degli sprechi e la corretta gestione dei materiali di scarto.
In un prossimo futuro tutti gli impianti più obsoleti dovranno essere riconvertiti a per abbassare notevolmente le emissioni dirette di CO2. Favorendo le fonti low Carbon si prevede un aumento dell’investimento e la nascita di tante nuove compagnie che sul mercato assicureranno maggiore concorrenza a favore del consumatore finale. Infatti, questo tipo di transizione porterà anche delle novità per il cliente che potrà finalmente avere la certezza di utilizzare energia prodotta da fonti sostenibili a un prezzo inferiore rispetto a quello che si trova oggi.