L'Abruzzo si conferma una terra di vini in costante evoluzione, in cui i viticoltori sono in grado di unire con sapienza le tradizioni secolari con l'audacia dell'innovazione. Il Consorzio Tutela Vini d’Abruzzo, deciso a preservare la storica autenticità e la raffinatezza delle sue produzioni, ha messo in marcia due progetti di rilievo: l'introduzione della prestigiosa denominazione Terre d’Abruzzo Igt e il magico debutto dello straordinario Spumante d’Abruzzo Doc Trabocco.
L'Abruzzo è rinomato per i suoi vini, amati sia in Italia che oltre i confini nazionali, e sta gradualmente emergendo come una delle regioni vinicole più dinamiche al mondo. Questo successo è frutto di un glorioso passato intriso di tradizioni, e alla calda accoglienza per alcuni dei suoi prodotti, in particolare per il celebre vino rosso Montepulciano d'Abruzzo, che da sempre rappresenta con fierezza l'eccellenza dell'enologia regionale nel panorama internazionale. Il panorama presente è arricchito dalla valorizzazione dei vitigni autoctoni portata avanti negli ultimi anni. Il risultato è che l’Abruzzo è oggi in grado di proporre un'ampia gamma di vini di altissima qualità, autenticamente radicati nel territorio, che conquistano sempre più il favore dei mercati, della critica e dei concorsi enologici internazionali. I vini abruzzesi oggi dominano la grande distribuzione e l’e-commerce, dove contano con piattaforme di vendita come DiemmeVini che riunisce il meglio della proposta enologica regionale.
Chi si avvicina per la prima volta ai vini abruzzesi può farlo con uno dei principali produttori di vino della regione. Tra le cantine simbolo di questa regione troviamo Emidio Pepe, un vero e proprio pilastro della viticoltura abruzzese, rinomato per la produzione di Montepulciano d'Abruzzo in stile tradizionale e le cui vigne sono coltivate secondo i metodi biologici e biodinamici. I vini Emidio Pepe sono invecchiati con cura per raggiungere una straordinaria complessità. Un altro nome di grande prestigio è la cantina Valentini con i suoi inimitabili Montepulciano e Trebbiano d'Abruzzo, mentre una terza azienda vinicola che punta sulla valorizzazione dei vitigni autoctoni abruzzesi è La Valentina, cantina in grado di produrre vini espressivi e genuini, con una forte connessione al territorio.
La vendemmia del 2023 è destinata a venire ricordata nella storia come un momento crociale nella storia dei vini della regione. A proposito delle novità sorte quest’anno, il presidente del Consorzio Tutela Vini d’Abruzzo, Alessandro Nicodemi, sottolinea con entusiasmocheil Modello Abruzzo si pone l’obiettivo di agevolare la promozione dei vini regionali rendendo le diverse aree vinicole regionali maggiormente riconoscibili sui mercati internazionali. Parallelamente, il lancio dell’Igt Terre d’Abruzzo, che unifica le otto Igt esistenti, punta a contribuire a creare un'immagine forte e coesa a livello regionale.
L'obiettivo fondamentale è consolidare l'identità enologica collettiva, valorizzando al contempo le specificità di ogni territorio, in modo da rendere facilmente identificabili al consumatore i differenti valori delle diverse tipologie di vino. Il Modello Abruzzo rappresenta una vera e propria rivoluzione nel mondo vitivinicolo italiano, con la regione che mira ad essere pioniera di un nuovo approccio all'organizzazione delle denominazioni DOC, DOCG e IGT.
L'elemento cardine di questo processo di semplificazione consiste nell'associare l'Igt Terre d'Abruzzo alle cinque DOC esistenti, che sono Montepulciano d'Abruzzo, Trebbiano, Cerasuolo d'Abruzzo, Villamagna Doc e Abruzzo Doc, che a sua volta comprende al suo interno i vini da vitigni autoctoni a bacca bianca Pecorino, Passerina eCoccociola. Questo approccio è volto a consolidare l'identità di tutti i vini, mentre la menzione "Superiore" verrà introdotta per le denominazioni regionali, ovvero Colline Teramane, Terre di Chieti, Colline Pescaresi e Terre de L’Aquila. Altra novità riguarda il Montepulciano d’Abruzzo per il quale verrà aggiunta la sottozona San Martino sulla Marruccina.
A queste novità si aggiunge il nuovo entusiasmante progetto del Consorzio Tutela Vini d’Abruzzo che riguarda l’elaborazione di vini spumante a partire da vitigni autoctoni, impiegando il metodo italiano. Questo processo di valorizzazione delle bollicine regionali è culminato nel lancio dello straordinario Spumante d’Abruzzo Doc Trabocco. La disciplinare prevede che lo Spumante possa essere vinificato sia in bianco che in rosé e tra le prime cantine a lavorare con questo marchio troviamoCasal Thaulero e Citra Vini.