Abruzzo ed eSport, realtà in salute

17/10/2023
Attualità
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Il fenomeno degli eSport è ancora oggi considerato fondamentalmente come una novità del mondo videoludico, in molti casi ancora avversata: non solo da chi intende lo sport nel senso più ortodosso del termine, dunque mantenendosi ben distante da tutte quelle attività sportive non fisiche, ma anche all’interno della stessa community di videogiocatori, che spesso considerano l’avvicinamento agli sport come uno snaturamento del videogaming piuttosto che un suo approccio ben specifico. Nonostante le divergenze di opinioni, che ancora appaiono ben lontane dal poter essere interamente appianate, il fenomeno eSport continua ad andare avanti per la sua strada, macinando record su record in termini di visibilità, importanza e partecipazione ai tornei. A dispetto di quanto si potrebbe pensare, si tratta di considerazioni applicabili anche in Italia: nonostante la cronica diffidenza con la quale il Bel Paese si approccia alle innovazioni tecnologiche, il settore degli eSport tricolore non manca di dare soddisfazioni. Basti, a titolo di esempio, considerare come il settore eSport italiano valesse l’anno scorso circa 1,3 miliardi di Euro, e come tra i primi vincitori “olimpici” di una manifestazione di eSport figuri il romano Valerio Gallo, simdriver vincitore del torneo di Gran Turismo alle Olympic Virtual Series del 2021. Entrando più nel dettaglio, alcune regioni italiane si distinguono proprio sotto questo punto di vista: manifestazioni e tornei di eSport, pro player o società sportive abbondano in special modo in alcune regioni, e l’Abruzzo è proprio una di queste.

A partire dalle società sportive attive sul territorio, la regione si conferma un territorio dove l’amore per gli eSports non manca. Tra le prime società attive si distingue Abruzzo Esports, la cui mission è proprio quella di promuovere sul territorio la cultura sportiva videoludica. Fondata da tre abruzzesi convinti delle potenzialità dello sport videoludico, l’associazione organizza eventi in presenza e via streaming, ma soprattutto si propone di creare un team di videogiocatori del territorio, in grado di difenderne i colori nei più svariati contesti videoludici. Tra i tornei ufficiali, invece, si segnala nel calcio il campionato eSport di Eccellenza istituito nel 2021: come la sua controparte fisica, nel torneo inserito nella Lega Nazionale Dilettanti competono rappresentative sportive di tutta la regione, da L’Aquila a Chieti fino a Teramo.

Andando a vedere i videogiocatori di professione, invece, sorprende l’affinità dimostrata dagli abruzzesi con una disciplina particolare: il poker sportivo. Parliamo di uno sport che, nel giro di pochi anni, ha conosciuto una crescita sorprendente non solo in popolarità, ma anche nel professionismo: sono numerosi i giocatori per lavoro, una professione che in molti casi ha persino anticipato i moderni pro player. E proprio in Abruzzo c’è abbondanza di pokeristi professionisti. Tra i nomi più di spicco non si può che guardare a Gianluca Speranza: originario de L’Aquila e meglio noto online con il nickname “bloodmoney”, l’abruzzese ha sempre avuto un approccio sportivo alla disciplina. Come evidenziato dalla sua carriera, non si è mai trattato semplicemente di memorizzare le combinazioni del poker e accedere a un sito online: giocare a livelli professionisti richiede molto di più in termini di preparazione, costanza e allenamento, concetti chiave per ogni sportivo che si rispetti. Molto noto anche il pescarese Alessio Sardone, che sotto lo pseudonimo di “papriziopesh” ha ottenuto diverse vincite in numerosi tornei online, satelliti e non. L’Abruzzo trova ottimi rappresentanti anche in Eros Zappacosta, Fabio Sturba e Gianluca Bernardini, distintisi in special modo nei tavoli online dove hanno contribuito a fare della regione una vera e propria eccellenza del poker sportivo.

L’Abruzzo si aggiudica anche un altro piccolo record: è stata infatti una tra le prime regioni a ospitare un eSports Pub. Si tratta di un locale che, alla classica ristorazione, affianca una vera e propria sala giochi: si organizzano tornei, ci si confronta con amici, si gioca in una postazione e così via. È proprio a Chieti che è stato aperto nel 2018 il Nexus, il primo nel suo genere in Abruzzo: dopo i primi esperimenti a Torino e Roma, oltre che in Lombardia e alcune città meridionali, la regione è stata fra le apripista di questi locali, segnalandosi per una visione capace di valorizzare il fenomeno eSport, ancora oggi giovane e allora, ormai cinque anni fa, quasi avveniristico.

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