Oggi viviamo in una società sempre più spesso orientata al digitale, e di conseguenza la privacy online balza in cima alle nostre priorità. Si parla della necessità di proteggere i nostri dati personali e le nostre informazioni sensibili: un mantra che, purtroppo, spesso e volentieri viene sottovalutato, producendo conseguenze alle volte disastrose per gli utenti. Nella guida odierna, dunque, andremo alla scoperta dei migliori consigli per prendersi cura della propria privacy online, evitando truffe e altri fenomeni frequenti come il furto dei dati.
Social network
Per quel che riguarda i social network, le impostazioni di privacy consentono di limitare il pacchetto di utenti che può visualizzare le informazioni condivise sul proprio profilo. Purtroppo spesso queste impostazioni sono abbastanza complesse, e richiedono dunque una curva di apprendimento ampia ma necessaria per proteggersi. Lo studio, come sempre, può fare una notevole differenza.
Un "trucco", che viene spiegato anche in questo approfondimento, è il seguente: aprire più account separando quelli strettamente personali da quelli pubblici o inerenti alla propria attività lavorativa o da influencer. In questo modo, facendo come sempre attenzione, è possibile pubblicare alcuni post o informazioni sensibili solo sugli account seguiti da una ristretta cerchia di persone fidate, magari rendendoli privati e dunque non reperibili tramite una semplice ricerca sul social. In linee generali, comunque, è sempre meglio evitare di esagerare.
Le password rappresentano il primo livello di difesa per la privacy online sui social: bisogna usare delle parole chiave complesse, e cambiarle periodicamente, così da evitare il furto dell'account e dei dati ad esso associati. L'autenticazione a due fattori, oramai disponibile anche su social network come Facebook, rappresenta un'ulteriore misura di protezione. In quel caso, infatti, per accedere all'account servirà inserire anche un secondo codice, generalmente ricevuto tramite SMS.
Ovviamente tutto risulta inutile, se non si controllano con cura le informazioni diffuse sui canali social. Per fare un esempio concreto, pubblicare foto e video durante le vacanze può confermare che siamo lontani da casa, dando la possibilità ai malintenzionati di andare a colpo sicuro, se hanno modo di accedere ai nostri post. Infine, Poste Italiane consiglia di fare attenzione al phishing, ovvero uno dei metodi più frequenti utilizzati dai ladri di account social (e non solo).
Gaming online
Il gaming online è un settore animato da milioni di utenti che mettono quotidianamente a rischio la propria privacy. Le software house tendono per definizione a raccogliere diversi dati sugli iscritti alle proprie piattaforme, ma devono farlo nel pieno rispetto delle leggi sulla privacy. Purtroppo, però, non sempre accade, soprattutto quando si sceglie di giocare su siti web non certificati, se non addirittura illegali.
Questa è una piaga che riguarda, ad esempio, il settore del gambling digitale e delle scommesse telematiche. Il diktat è iscriversi soltanto presso le piattaforme certificate dall'ADM, ovvero dall'Agenzia delle Dogane e dei Monopoli. Si tratta di una regola valida per qualsiasi nicchia facente parte di questo ambito, il che comprende anche i casinò online Italia certificati dall'ente appena citato. Per avere la certezza di giocare su un sito web sicuro, basta controllare la presenza del bollino ADM, che di solito si trova nel footer in home page oppure nel menu in alto.
Naturalmente anche il gaming classico online richiede alcune accortezze, per potersi godere l'esperienza senza correre rischi. In tal caso è fondamentale che siano presenti le diciture HTTPS e SSL nell'URL di riferimento. Queste tecnologie di cifratura, infatti, non solo fanno sì che le informazioni sensibili rimangano al sicuro, ma proteggono anche i dati della carta di credito durante le transazioni online.
Altri consigli utili per proteggere la propria privacy quando si gioca online? Si suggerisce di non diffondere le proprie informazioni in pubblico, ad esempio sulle chat di gruppo o private (come nel caso del PSN), o durante le conversazioni tramite microfono in game. Inoltre, non bisogna mai accettare le richieste di amicizia da parte dei player sconosciuti, perché potrebbero nascondere più di una problematica. Alcuni hacker, ad esempio, hanno sfruttato un bug del Playstation Network per rubare informazioni sensibili agli utenti, tramite questo metodo.
Navigazione, smartphone e app
I browser web rappresentano il principale punto di accesso alle informazioni online e, di conseguenza, diventano anche una fonte primaria di preoccupazione per la privacy. Gli sviluppatori dei browser hanno implementato alcune funzionalità per migliorare la protezione dei dati. Si parla ad esempio della modalità di navigazione in incognito, che non salva la cronologia, e dei blocker integrati, che impediscono di tracciare l'utente quando naviga. Nonostante ciò, certe informazioni possono trapelare attraverso i cookie, che devono essere sempre gestiti in modo attento.
Bisogna fare molta attenzione non solo sul PC, ma anche quando si naviga da smartphone, per via della mole impressionante di dati sensibili salvati sul device. Esistono infatti molte app che raccolgono informazioni di varia natura, compresa la posizione geografica, i dettagli personali immessi volontariamente dagli utenti o gli acquisti effettuati. Alcune app possono anche avere accesso alla fotocamera, se non si disattiva tale funzione dalle impostazioni o se non si richiede una conferma diretta da parte dell'utente.
Si consiglia poi di evitare di scaricare le app al di fuori dei market ufficiali, come il Google Play Store (Android) o l'App Store (iOS). Il download e l'installazione delle app dal web, in formato APK, possono infatti aprire le porte del nostro dispositivo ai malintenzionati. Inoltre si tratta spesso di un'azione illegale, che viene effettuata con l'obiettivo di usare una app a pagamento gratis, installando una versione hackerata.
Un discorso a sé stante lo meritano le VPN, ovvero le reti private che permettono di criptare il traffico e la navigazione degli utenti. Le VPN sono sempre più diffuse anche per la navigazione sicura da smartphone, ed è bene optare per un servizio professionale a pagamento, evitando quelli gratuiti. Tali servizi, poi, sono fondamentali quando si naviga sul cellulare tramite una rete aperta come i WiFi pubblici.
Infine, si chiude con un suggerimento "universale". Per proteggere la propria privacy online, è bene affidarsi sempre ad un antivirus professionale. Questi software, infatti, evitano l'infezione da virus come i malware, progettati appositamente per rubare le informazioni sensibili degli utenti. Ogni antivirus, inoltre, deve essere sempre aggiornato alle versioni più recenti.