“Con la sentenza del 30 aprile il Consiglio di Stato ha bocciato la strategia del governo Meloni, che cerca inutilmente di allungare i tempi sulle aste per le spiagge. Le gare vanno esperite tenendo conto dei paletti fissati dalla sentenza Patroni Griffi del 2021: solo in questo modo si avrà il giusto riconoscimento per chi ha investito negli stabilimenti balneari”. E' quanto afferma, a proposito della direttiva Bolkestein, il parlamentare del Pd Luciano D’Alfonso, annunciando che sul tema è convocata una conferenza stampa sabato 4 maggio alle ore 10.30 in via dei Marrucini 9, a Pescara.
“La sentenza del Consiglio di Stato del 2021 contiene già la soluzione al problema, evidenziando la necessità di procedure ad hoc che considerino le specificità locali”, aggiunge l'ex governatore. Senza mappatura non si possono fare le gare né attivare eventuali piani di project financing, che potrebbero prevedere collaborazioni fattive e sostenibili tra enti locali, imprenditori e autorità competenti alla tutela del bene e dei principi di concorrenza".
Per D’Alfonso “vanno attivate senza indugio le procedure di gara definendo gli ambiti funzionali ottimali al livello più vicino al territorio, valorizzando le situazioni di fatto e di diritto, in particolare quelle derivanti dalla giurisprudenza amministrativa, significativissima, esistente e le consistenti realtà sociali, occupazionali, progettuali e contrattuali risalenti, poiché anche le direttive europee – in particolar modo la 2014-89-UE – incoraggiano in questa direzione la tutela condivisa e partecipata dello spazio marittimo corrispondente alla terra ferma delle nostre spiagge”.