La segretaria del Partito Democratico Elly Schlein ha tenuto ieri in piazza Unione un comizio elettorale per supportare Carlo Costantini, candidato sindaco del ‘campo largo’ in vista delle elezioni del 8 e 9 giugno. Sul palco anche la capolista del Pd alle Europee Lucia Annunziata, la candidata abruzzese Manola Di Pasquale, il candidato sindaco di Montesilvano Fabrizio D’Addazio, il segretario regionale del Pd Daniele Marinelli e il consigliere regionale Luciano D’Amico. Nel suo discorso, Schlein ha attaccato il governo di centrodestra sia a livello nazionale che a livello locale, puntando il dito soprattutto sulla mancanza di ascolto rispetto ai problemi delle città di Pescara e Montesilvano sollevati dai vari comitati civici.
Nota dolente, per la leader Dem, la sanità abruzzese che rischia, visto il profondo deficit di bilancio, anche il commissariamento o, in alternativa, un pesante taglio dei servizi pubblici: "I tagli alla sanità pubblica portano le persone a fare scelte drastiche. C’è chi rinuncia a fare una visita di controllo e chi per una diagnosi di una malattia più grave è costretto ad affidarsi al privato. Chi può permetterselo può saltare le lunghe liste d’attesa, per gli altri l’attesa può diventare infinita. Un Paese serio non può permettersi di lasciare indietro nessuno. Abbiamo una sanità pubblica e noi del Partito Democratico la difenderemo sempre", ha concluso Schlein.
Ma Carlo Masci, sindaco uscente e candidato sindaco del centrodestra, non ci sta e oggi ribatte alle dichiarazioni della segretaria Pd: "Poco prima delle elezioni regionali l'onorevole Schlein è arrivata a Pescara per sostenere il candidato Luciano D'Amico e ne ha approfittato per criticarmi, sapendo poco o niente del lavoro di questi cinque anni alla guida del Comune. Al centrosinistra non è andata bene, alle regionali, nonostante la Schlein e il suo tentativo di screditare la mia amministrazione. Ieri è tornata in città e non ha perso l'occasione per dire altre falsità sul Comune: troppo facile, quando non c'è un contraddittorio", dice Masci.
"Stavolta è apparsa ancora più impreparata, per non dire fuori strada, perché ha parlato, tra l'altro, delle dimenticanze del Comune sulle fragilità sociali. Eppure il Pd sa benissimo che il Comune ha raggiunto risultati straordinari in questi anni, anche in questo settore, affrontando emergenze mai vissute prima, come il Covid, quando ha garantito le campagne dei tamponi e dei vaccini e i buoni spesa a chi era in difficoltà, oltre a puntare sulla realizzazione dell'ospedale Covid che ora è una certezza sanitaria per la comunità. In questi anni, qualcuno dovrebbe dirlo alla Schlein, i cittadini assistiti dal Comune sono aumentati, e ora sono 22mila (nel 2019 erano 8.400), i servizi erogati ai pescaresi fragili sono saliti a 78 (erano 53), adesso ogni anno la spesa per il Piano Sociale è pari a 18 milioni (nel 2019 erano 10). Le nostre risposte alle fragilità sono state puntuali, non ci siamo fatti trovare impreparati nonostante il mondo sia cambiato, in maniera rapidissima", conclude Masci.
Nel sociale, “grazie alla preparazione e alla passione dei dipendenti del settore - spiega il sindaco - abbiamo agito a 360 gradi senza tralasciare nulla, perché le difficoltà delle famiglie sono aumentate e servivano risposte. Ricordo al Pd, che da tempo non è più attento alle persone deboli come invece dovrebbe essere (per definizione), che le famiglie sono state seguite e supportate con l'Emporio della solidarietà, i percorsi di formazione e orientamento (oltre 200 tirocini attivati), i Progetti di utilità collettiva (oltre 400) per i percettori del Reddito di cittadinanza, i tanti servizi per i minori, i centri per gli anziani, i progetti per le persone con disabilità e per i caregiver”.
Per i senza dimora, invece, “sono stati utilizzati anche gli alloggi confiscati alla criminalità, tanto da diventare un modello in Italia e in Europa. I fondi del Pnrr sono stati utilizzati anche per il sociale e una struttura occupata abusivamente ai Colli è stata trasformata in una casa per i padri separati. A marzo ho invitato la Schlein a fare un giro in città, per ricredersi e avere uno sguardo lucido su Pescara e sulla trasformazione che ha vissuto. Ed è un peccato che ieri pomeriggio non abbia colto l'occasione per venire in via Tavo, dove il centrodestra ha raggiunto un traguardo che ci viene riconosciuto da tutti: l'abbattimento del fortino della criminalità, il Ferro di cavallo, che si unisce all'abbattimento dei tre palazzi in via Lago di Borgiano, per lasciare spazio a una piazza, all'apertura della strada pendolo e alla riattivazione di un parco che ospiterà attività per i bambini”.
Tutto questo, conclude Masci, “il Pd ha paura a dirlo, lo nasconde ai cittadini e alla sua segretaria che fa campagna elettorale raccontando falsità su Pescara e sul mio conto, ad esempio dicendo che avrei fatto arrabbiare tutti. Non è quello che mi dicono i cittadini, anzi mi incitano ogni giorno ad andare avanti, senza fermarmi. È quello che farò, stia pur certa la Schlein. Le andrà male anche stavolta, l'8 e il 9 giugno, ne sono sicuro”.