“La situazione nelle carceri abruzzesi sta diventando ormai insostenibile”. Così i consiglieri regionali della Lega, Vincenzo D'Incecco e Carla Mannetti, dopo l'episodio di ieri mattina nella casa circondariale di San Donato, dove un detenuto è morto suicida e subito dopo si è scatenata una rivolta. "E non è la prima volta che succede. Considerata la gravità dei fatti, stiamo seguendo con attenzione l'attuazione dei provvedimenti di recente approvati dal governo. Misure volute proprio dalla Lega e contenute in un disegno di legge di conversione del decreto-legge 4 luglio 2024, n. 92, approvato dalla Camera in via definitiva il 7 agosto 2024", aggiungono i due esponenti del Carroccio.
“Il provvedimento – spiegano Mannetti e D'Incecco – prevede fra le altre cose l'assunzione di personale di polizia penitenziaria e di dirigenti e medici penitenziari; la semplificazione del procedimento per la concessione della liberazione anticipata; l'istituzione del Commissario straordinario per l'edilizia penitenziaria; l'aumento del numero di colloqui telefonici consentiti ai detenuti. La Lega - fanno presente - è stata sempre molto sensibile al tema tanto che nel suo programma è prevista proprio “una riforma dell’ordinamento penitenziario che garantisca piena dignità al detenuto e sicurezza nelle carceri” e , quindi, “assunzioni tra le fila della Polizia penitenziaria e la costruzione di nuovi istituti penitenziari, moderni e vivibili”.
Oggi D'Incecco e Mannetti hanno scritto una lettera al Garante dei detenuti Monia Scalera per chiedere di andare insieme a visitare le carceri abruzzesi, a cominciare da quello di Pescara, “per comprendere meglio le problematiche che affrontano tutti coloro che vivono quotidianamente quelle realtà e, quindi, intervenire”.