Dopo l'intervista confronto ai 9 candidati a sindaco di Pescara anche per il ballottaggio tra Marco Alessandrini e Luigi Albore Mascia abbiamo pensato di porre qualche domanda ai due candidati.
Questa volta le domande sono 6, gli argomenti trattati sono i risultati del primo turno elettorale e due dei progetti importanti per il presente ed il futuro di Pescara, il Piano Regolatore Portuale e Corso Vittorio Emanuele.
Le domande poste ai due candidati sono:
1) Come ha interpretato gli esiti delle elezioni? Che cosa voglio dire i cittadini con questo voto? leggi le risposte
2) Quanto ha inciso la divisione nel centrodestra nei risultati? leggi le risposte
3) Qual è il settore che ha più bisogno dell’intervento del Comune? leggi le risposte
4) Un punto forte del suo avversario è... leggi le risposte
5) Nelle risposte che abbiamo ricevuto alle domande poste nel mese di maggio, Marco Alessandrini ha nominato il Piano Regolatore Portuale. Cosa pensa a riguardo? leggi le risposte
6) Nelle risposte che abbiamo ricevuto alle domande poste nel mese di maggio, Luigi Albore Mascia ha nominato le “azioni messe in campo durante la legislatura”. Tra queste pensiamo a Corso Vittorio Emanuele. Cosa pensa a riguardo? leggi le risposte
Dopo il sorteggio del primo giugno, Marco Alessandrini comparirà prima di Luigi Albore Mascia sulla scheda elettorale, quindi saranno inserite prima le risposte di Alessandrini.
Siamo in attesa delle risposte del candidato di Centro-destra e per ora pubblichiamo le risposte del candidato di Centro-sinistra.
REDAZIONE: Come ha interpretato gli esiti delle elezioni? Che cosa voglio dire i cittadini con questo voto?
Marco Alessandrini
Il 43 per cento è un grande risultato, di cui ringrazio la città e ringrazio anche tutti i candidati che con le loro facce, storie ed energie mi hanno sostenuto e hanno consentito alla percentuale di essere importante. Ora bisogna andare avanti e con maggiore entusiasmo, perché ancora due settimane ci separano dal traguardo finale che speriamo tutti.
In Abruzzo il vento è cambiato con l’elezione di Luciano D’Alfonso a Presidente della Regione. Lui sarà un riferimento importante per la filiera che possiamo costruire a partire dal voto dell’8 giugno, perché Pescara torni a contare alla Regione e da lì anche a Roma, da dove è mancata negli ultimi 5 anni.
REDAZIONE: Quanto ha inciso la divisione nel centrodestra nei risultati?
Marco Alessandrini
Credo abbia avuto peso, perché ha disorientato l’elettorato di destra, ma a giudicare dai numeri che non hanno consentito al sindaco uscente la rielezione, allo sfidante di centrodestra l’affermazione e alle forze nuove dei pentastellati di imporsi, comunque l’aria è evidentemente cambiata.
REDAZIONE: Qual è il settore che ha più bisogno dell’intervento del Comune?
Marco Alessandrini
Commercio e finanze sono messi davvero male. La città ha un comparto che deve risollevarsi, noi alimenteremo la creazione dei centri commerciali naturali subito e una spina nel fianco che è il bilancio, con una situazione finanziaria davvero da brivido. C’è un bel debito che non deve essere fatto pesare altrimenti sui bilanci della cittadinanza che negli ultimi anni ha pagato troppo le mancanze dell’amministrazione di centrodestra. Ora basta.
REDAZIONE: Un punto forte del suo avversario è...
Marco Alessandrini
Non saprei dirlo, è comunque una persona per bene, ma per governare serve anche la competenza e la capacità di fare squadra, un dote in politica.
REDAZIONE: Nelle risposte che abbiamo ricevuto alle domande poste nel mese di maggio, Marco Alessandrini ha preso in esame il Piano Regolatore Portuale. Cosa pensa a riguardo?
Marco Alessandrini
Il porto va salvato, risollevato. Io ho cominciato la campagna elettorale da lì e penso che qualsiasi progetto in corso d’opera possa essere migliorato. Il progetto attende da troppo tempo, insieme a ben due comparti fermi, malgrado abbiamo entrambi un’importanza storica per la città: marineria e industria/turismo. Ecco, non possiamo permetterci di perdere altro tempo e di fare barricate inutili. Il Prg deve andare avanti, poi, ripeto, i progetti possono essere migliorati, ma non soffocati da burocrazia e indecisionismo.
REDAZIONE: Nelle risposte che abbiamo ricevuto alle domande poste nel mese di maggio, Luigi Albore Mascia ha preso in esame le “azioni messe in campo durante la legislatura”. Tra queste pensiamo al recente Corso Vittorio Emanuele. Cosa pensa a riguardo?
Marco Alessandrini
C’è un pronunciamento del Tar che riassume bene anche le posizioni che abbiamo assunto in Consiglio come PD. Penso che non si amministra a discapito della città. Che questo è un periodo in cui le risorse che ci sono devono essere spese utilmente. Penso che le scelte importanti debbano essere condivise con la città e con le categorie interessate. Per Corso Vittorio tutto questo non è stato fatto e i cantieri, i disagi, le inaugurazioni sono l’emblema di un modo di fare politica che noi intendiamo archiviare.