“Santo Pertini”, debutto al teatro Sant'Andrea nel giorno della Festa della Repubblica

Lo spettacolo ripercorre gli anni di Sandro Pertini alla presidenza della Repubblica italiana

Redazione
30/05/2025
Cultura
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Nel giorno in cui si celebra la Festa della Repubblica, il Presidente partigiano Sandro Pertini torna simbolicamente a vivere e a parlare dei valori di libertà e giustizia sociale, che gli erano tanto cari,  attraverso il teatro. Il 2 giugno alle ore 18 nel teatro Sant'Andrea debutta ufficialmente lo spettacolo “Santo Pertini”, una produzione di Teatro del Krak di Ortona e CuntaTerra di Chieti, con Marcello Sacerdote, testo e regia di Antonio Tucci.

Lo spettacolo ripercorre gli anni di Sandro Pertini alla presidenza della Repubblica italiana, attraverso le vicende di un giovane studente di provincia che si intrecciano con gli eventi per i quali il Presidente è stato artefice e protagonista. Due narrazioni condivise nelle quali il personale e il pubblico si incontrano per raccontare un passaggio della nostra storia collettiva che lascerà un segno inconfondibile nella relazione complessa e mutevole degli italiani con le proprie Istituzioni.

Un racconto fatto di parole ma anche di tanta musica, con quei brani iconici che sono stati la vera colonna sonora di quei tempi e di quelle generazioni. Anni ‘70 e anni ’80: anni di cambiamenti politici, sociali, economici e culturali per il nostro Paese. Sandro Pertini ha attraversato quegli anni di trasformazioni costituendo un punto fermo per la politica, per le Istituzioni e per la gente.

“Raccontare oggi una figura come Sandro Pertini è un atto necessario,  - afferma Marcello Sacerdote, attore in scena e Direttore artistico di CuntaTerra - non solo per la sua statura politica, ma per i suoi valori umani: onestà, coraggio, giustizia sociale. Valori che oggi sembrano sempre più assenti nel panorama politico. Pertini non avrebbe taciuto di fronte alle ingiustizie del nostro tempo. La sua voce, ne sono certo, si sarebbe levata forte contro ciò che accade oggi a Gaza, contro il massacro del popolo palestinese e a favore della pace. Portare Pertini in scena significa riportare in vita una coscienza etica di cui sentiamo estremamente il bisogno”.

“Raccontare Pertini significa restituire il ritratto di un Presidente che seppe guidare il Paese con forza morale e umanità - prosegue Antonio Tucci, drammaturgo e regista dello spettacolo,  Direttore Artistico del Teatro del Teatro del Krak  - abbiamo scelto di attraversare i suoi anni al Quirinale con lo sguardo di un giovane, per intrecciare storia personale e collettiva, passato e presente. In un’Italia in profondo cambiamento, Pertini fu un punto fermo, un Presidente che sapeva parlare al Paese con verità e passione. Questo spettacolo è un invito a riscoprire quei valori e a farli vivere nel nostro presente”.

L’evento è organizzato con il patrocinio della Fondazione Brigata Maiella, sempre pronta a supportare la promozione della cultura sul territorio.

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