Referendum 8 e 9 giugno: svastiche naziste e scritte Dux sui manifesti del Sì

Il segretario di Rifondazione, Acerbo: "Non è un caso. È un segno che i quesiti referendari sono giusti"

Redazione
06/06/2025
Cronaca
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"A Pescara svastiche naziste e scritte Dux sui manifesti del Sì. Non è un caso. È un segno che i quesiti referendari sono giusti. Il fascismo nacque per schiacciare le rivendicazioni di operai e contadini. Fu finanziato da industriali, agrari, banchieri e sostenuto dai loro giornali. Come scrisse Ernesto Rossi, autore con Spinelli del Manifesto di Ventotene, fece una politica economica liberista a favore dei "padroni del vapore". Questi atti vandalici sono conseguenza della campagna della destra al governo contro i referendum".

E' quanto scrive Maurizio Acerbo, segretario nazionale di Rifondazione Comunista, nel denunciare quanto avvenuto. “Come Mussolini hanno fatto i populisti per conquistare il consenso, ma ora al governo sono i più fermi sostenitori delle leggi contro i diritti dei lavoratori”, aggiunge l'ex parlamentare. Ricordiamo che si potrà votare per i referendum abrogativi (con cinque quesiti) i prossimi 8 e 9 giugno.

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