In applicazione della legge antimafia nella giornata di oggi Carabinieri, Polizia e Guardia di Finanza hanno sequestrato immobili, nel territorio di Montesilvano, per un valore di oltre 1.000.000 di euro di proprietà di famiglie Rom.
Tra le unità sequestrate c'è una maxi villa con oltre 20 stanze dal valore di 800.000 euro, che è stata realizzata abusivamente e sulla quale pende un'ordinanza di demolizione risalente al 1994 ma mai effettuata.
Oltre alla maxi-villa, durante le operazioni sono state sequestrati anche un appartamento in via L'Aquila, del valore di 250mila euro, e una Volkswagen Golf.
Tutti i beni sequestrati sono della famiglia di Dante Spinelli, 68 anni, e della moglie Giulia Grazia Guarnieri di 63 anni. Entrambi con precedenti per reati di vario genere, risultano non lavoratori e sconosciuti al fisco.
La villa, che fu costruita negli anni '90, si trova in un'area vincolata destinata a 'bosco misto'. Sull'area demaniale davanti la costruzione è inoltre stata realizzata anche un'area di sosta con recinto.
Nei confronti della stessa famiglia, alcuni anni fa, i Carabinieri hanno anche eseguito un insolito provvedimento, previsto da un'ordinanza comunale: un cavallo di proprietà degli Spinelli, usato probabilmente per le corse clandestine, è stato 'ammanettato'. L'esemplare veniva portato al trotto sulla lungofiume, trainato da un'automobile. Altra particolarità è che l'appartamento sequestrato in via L'Aquila si trova sopra la sede dell'Associazione nazionale Carabinieri, ospitata in una struttura sequestrata ai rom negli anni passati.
I dettagli dell'operazione sono stati illustrati dal questore di Pescara, Paolo Passamonti, dal dirigente della Divisione anticrimine, Egidio Labbrofrancia, dal comandante dei Carabinieri della Compagnia di Montesilvano, Enzo Marinelli, e da Silvano Melasecca della Guardia di Finanza.
"Sono molto soddisfatto - ha commentato Passamonti - prosegue l'attività sinergica che stiamo portando avanti da anni e che sta dando ottimi risultati,