La Sala Operativa della Questura di Pescara intitolata ad Angelo D'Onofrio

redazione
17/01/2026
Attualità
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La Sala Operativa della Questura di Pescara porta il nome del sostituto commissario della Polizia di Stato Angelo D’Onofrio, deceduto a causa di una grave malattia nel 2023, quando aveva 58 anni.

La cerimonia di intitolazione è avvenuta alla presenza dei familiari di Angelo e del capo della Polizia Vittorio Pisani, giunto in Questura accompagnato dal questore Carlo Solimene.

Il prefetto Pisani, nel suo intervento, ha ricordato come in tutti gli uffici investigativi ci sono collaboratori che diventano punti di riferimento, soprattutto per le capacità umane possedute, che poi sono quelle che fanno la differenza. Lo sono per i colleghi ma soprattutto per la comunità. Sono persone a cui il cittadino si rivolge, anche informalmente, per chiedere aiuto o un consiglio. Angelo era uno di questi e, ha concluso il prefetto Pisani, l’intitolazione della sala operativa, punto di contatto tra Polizia e cittadinanza, interpreta al meglio quello che è stato Angelo all’interno della Squadra mobile di Pescara.

Alle parole del prefetto Pisani è poi seguita una commossa e sentita testimonianza di Luigi Savina, che in passato ha ricoperto il ruolo di capo della Squadra mobile di Pescara per molti anni, chiudendo la carriera come vice capo vicario della Polizia. Il prefetto Savina ha ricordato l’acume investigativo che caratterizzava Angelo ma anche la tenacia e la forza di un esperto scalatore di montagna, che lo portavano a non arrendersi mai, nemmeno di fronte alla malattia.

Dopo la scopertura, la targa di intitolazione della sala operativa è stata benedetta dal cappellano della Polizia di Stato di Pescara Ettore Gianni Caldarelli.

Lo svelamento della targa è stato vissuto dai presenti con commozione, unendo i familiari e le autorità in un unico abbraccio nel ricordo di Angelo.

Intitolazione della sala operativa di Pescara ad Angelo D’Onofrio

È stato reso omaggio a un uomo che, nonostante il peso della malattia, ha saputo onorare la propria missione con una dedizione instancabile, restando fedele al proprio dovere finché le forze glielo hanno consentito.

Angelo D’Onofrio aveva iniziato il suo percorso in Polizia nel 1984 come agente ausiliario di leva assegnato al 1° Reparto mobile di Roma. Nel 1993 iniziò il suo percorso lavorativo alla Squadra mobile di Pescara dove, nel tempo, ha fornito il suo prezioso contributo a tutte le sezioni, contribuendo ad un cambio generazionale e promuovendo il nuovo approccio investigativo di quegli anni, intuendo che accanto alle indagini tradizionali era necessario favorire le nuove e moderne tecniche di intercettazione.

Negli ultimi anni, in qualità di responsabile della Sezione reati contro la persona, si è occupato con competenza e professionalità del delicato fenomeno della violenza di genere.

Nonostante fosse stato colpito da una grave malattia, Angelo ha continuato con spirito di dedizione e sacrificio a recarsi a lavoro quotidianamente fino agli ultimi giorni della sua vita, non facendo mancare il suo apporto di esperienza e competenza, portando avanti anche attività di indagine.

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