Accoltellamento ieri in serata nel centro di Pescara. L'episodio è avvenuto nell'area esterna di un ristorante in piazza Primo Maggio, al culmine di una lite per futili motivi. La persona ferita è uno dei titolari dell'esercizio commerciale: è stato soccorso dal 118, ma fortunatamente le sue condizioni non sarebbero gravi. Sul posto la squadra Volante della questura, al lavoro per ricostruire l'accaduto. Il presunto responsabile dell'aggressione è già stato individuato dalla polizia.
“Quanto accaduto è gravissimo e inaccettabile. Un ristoratore accoltellato nel proprio locale, in pieno centro, davanti ai cittadini e all’ora di cena è la fotografia più cruda del fallimento totale delle politiche sulla sicurezza portate avanti dalla destra”: a dirlo è il capogruppo del Movimento 5 Stelle al Comune di Pescara, Paolo Sola. “Non siamo di fronte a un episodio isolato. Aggressioni a esercenti e cittadini si susseguono ormai con una frequenza allarmante e raccontano una verità che la destra continua a negare: Pescara sta scivolando giorno dopo giorno in una condizione di insicurezza diffusa, concreta e quotidiana. Fratelli d’Italia, Lega e Forza Italia hanno costruito campagne elettorali intere sventolando la parola ‘sicurezza’ come uno slogan vuoto. Sei anni dopo, il bilancio è impietoso: Pescara è meno sicura, più violenta, più fragile. Ordinanze spot, slogan e passerelle funzionano sui social del sindaco, ma non nei quartieri e non nella vita reale dei cittadini. Quello che manca è sotto gli occhi di tutti: una strategia seria e realizzabile. Servono presidio costante del territorio, un vero potenziamento della polizia locale, coordinamento stabile con le forze dell’ordine, politiche sociali capaci di intervenire nelle situazioni più critiche, recupero degli spazi degradati e prevenzione, rendendo la città viva e frequentata da persone perbene, di giorno e di notte. Con Masci e la sua maggioranza nulla di tutto questo è stato fatto. Il centrodestra governa Pescara da sei anni – incalza Sola – e non può più nascondersi dietro la propaganda. Se oggi la città è esposta a piccoli e grandi criminali è il frutto di scelte sbagliate, incapacità amministrativa e di una colpevole sottovalutazione del problema. È il momento di una svolta vera: riconoscere il fallimento e cambiare rotta. Continuare a raccontare che va tutto bene mentre la città sprofonda è un insulto all’intelligenza dei pescaresi. Pescara merita di tornare a essere una città sicura davvero, non solo sui post social del sindaco”, conclude.
Questo il commento del sindaco Carlo Masci: "L’episodio di violenza avvenuto ieri sera in pieno centro è molto grave e inaccettabile. Esprimo la mia piena vicinanza al ristoratore aggredito, ai dipendenti e ai clienti che hanno dovuto assistere a scene di gratuita brutalità. Ho sollecitato più volte il Comitato per l’Ordine Pubblico a intensificare i controlli sui soggetti stranieri irregolari e garantire che i provvedimenti di espulsione vengano eseguiti senza eccezioni. Il Capo della Polizia, in visita la settimana scorsa nella nostra città, mi ha confermato il potenziamento del personale della nostra Questura con 15 nuove unità. Più divise sul territorio significano più prevenzione e deterrenza contro fenomeni preoccupanti, come la diffusione di armi da taglio, diventato tema di assoluta emergenza in tutta Italia. Ho già sentito il Questore e chiederò al Prefetto un nuovo tavolo tecnico per rendere ancora più efficiente il presidio delle Forze dell’Ordine nelle zone particolarmente sensibili. Un ringraziamento va agli agenti che ieri sera, grazie alla loro presenza costante in centro, hanno tempestivamente individuato e assicurato alla Giustizia l’aggressore. La sicurezza non deve avere colore politico. Mi auguro che nessuno strumentalizzi questo fatto per scopi elettorali: la priorità di tutti deve essere supportare le Forze dell’Ordine nella tutela dei cittadini perbene e per la tranquillità della nostra Pescara".