"Rumori fuori scena" al teatro Circus martedì 3 e mercoledì 4 febbraio

Lo spettacolo cult della Compagnia Attori & Tecnici, arrivato al quarantaduesimo anno di repliche, torna a Pescara per la "Luigi Barbara"

Redazione
01/02/2026
Appuntamenti
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Martedì 3 e mercoledì 4 febbraio la cinquantanovesima stagione teatrale della Società del Teatro e della Musica "Luigi Barbara" prosegue con "Rumori fuori Scena" di Michael Frayn portato in scena dalla Compagnia Attori & Tecnici per la regia di Attilio Corsini. Un vero spettacolo di culto, portato in scena ormai da quarantadue stagioni dalla compagnia romana con grande successo e seguito sempre crescente: "Rumori fuori scena" torna a Pescara a grande richiesta per la quarta volta per rinnovare il dialogo con il pubblico pescarese.

Gli spettacoli si terranno al Teatro Circus di Pescara: la prima replica serale è in programma martedì 3 febbraio con inizio alle ore 21; la replica pomeridiana è prevista per le 17 di mercoledì 4 febbraio. Il biglietto di ingresso per lo spettacolo costa 35€ per le Poltronissime e 30€ per le Poltrone (per i soci della Società del Teatro e della Musica “Luigi Barbara”, i biglietti costano, rispettivamente, 32€ e 27€).

Si ricorda di accedere in sala con i telefoni e i tablet spenti oppure in modalità silenziosa. Si raccomanda, inoltre, di arrivare puntuali: una volta cominciato lo spettacolo, non si potrà raggiungere il proprio posto e si dovrà rimanere seduti negli eventuali posti liberi in fondo alla sala, salvo disponibilità. 

Rumori fuori scena”, l’inossidabile cavallo di battaglia della Compagnia Attori & Tecnici, torna in scena per il quarantaduesimo anno consecutivo di repliche. Un evento raro nel panorama teatrale italiano: stesso adattamento e regia di Attilio Corsini, stessa scenografia, stessi costumi e stessa Compagnia che da quattro decenni porta in scena lo stesso identico spettacolo, con la stessa freschezza e sempre con lo stesso successo di pubblico.

Chi l’ha detto che il genio sia sempre serio e tormentato? La genialità può assumere inaspettatamente l’effetto di una gragnuola di risate, di un susseguirsi di folli equivoci e di gag pirotecniche. “Rumori fuori scena” è tutto questo! È raro riuscire, oggi, a trovare una commedia non volgare, non scontata, non demenziale che riesca a far divertire. Ancora più raro è che una commedia del genere possa aver successo ormai da 40 anni. Rumori fuori scena è un piccolo gioiello, un meccanismo ad alta precisione in cui ogni elemento funziona in maniera perfetta, è una delle più interessanti operazioni di teatro nel teatro. La vicenda è incentrata sulle vicissitudini di una scalcinata compagnia di attori alle prese con una commedia degli errori farcita di sardine e porte che si aprono e chiudono. 

Nel mettere in ridicolo i tradizionali meccanismi della commedia classica (dallo scambio di ruoli all’agnizione finale), l’autore agisce con semplicità e grande carica ironica, senza stravolgere i canoni, ma contribuendo ad incrinarne la già fragile consistenza. Il testo è diviso in tre atti: nel primo assistiamo alle prove generali dello spettacolo, silenziosi invitati nascosti fra le poltrone del teatro; nel secondo assistiamo da dietro le quinte alle caotiche vicende della compagnia; nel terzo siamo finalmente spettatori di una drammatica rappresentazione.

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