Aggredito un capotreno in servizio sulla tratta Pescara-Lanciano

La denuncia della Fit Cisl: "Istituzioni, aziende e autorità esercitino il ruolo che compete loro senza più rimandi e rinvii"

Redazione
04/02/2026
Cronaca
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“La sicurezza nel trasporto pubblico, sia esso ferroviario che su gomma, deve essere tema centrale nel confronto istituzionale e contrattuale. Come Fit Cisl Abruzzo Molise, nell’esprimere vicinanza e solidarietà al collega della Tua aggredito, sottolineiamo l’inadeguatezza dell’attuale quadro normativo ed operativo che di fatto non riesce a dare risposte concrete in termini di prevenzione e di certezza delle pene”. Questo il commento di Amelio Angelucci, segretario generale della Fit Cisl Abruzzo Molise, a seguito del grave episodio avvenuto oggi sulla tratta tra Pescara e Lanciano, dove un capotreno in servizio sul treno 90467 della Tua, proveniente da Ancona e diretto nella località frentana, ha subìto una vile aggressione, con necessità di cure al Pronto soccorso, avendo avuto la “colpa” di chiedere a un passeggero la verifica di un titolo di viaggio. Alle 13.15 circa, nella stazione di Lanciano, è poi intervenuta la Polizia, che ha proceduto all’identificazione del soggetto in questione.

“Nel giorno in cui i sindacati nazionali di settore, unitariamente, hanno pubblicato il manifesto per la sicurezza in ferrovia, richiamando tra l’altro l’inaccettabile ritardo con il quale si sta affrontando l’iter di conversione in Legge del Protocollo nazionale di intesa sulla Sicurezza, datato 8 aprile 2022, siamo costretti a denunciare l’ennesimo episodio di violenza nei confronti di un lavoratore dei trasporti: cosa dobbiamo aspettare per dare operatività a misure quali rafforzamento della presenza delle forze dell’ordine, sia sui treni che in stazione, estensione della videosorveglianza integrata, procedibilità d’ufficio per le aggressioni al personale e istituzione del Daspo urbano, solo per citare alcune degli interventi presenti nel Protocollo del 2022 siglato insieme alle Associazioni datoriali e Ministero dell’Interno?”, prosegue Angelucci. 

E ancora: “Lo scorso 8 gennaio percentuali altissime di lavoratori dei trasporti hanno aderito allo sciopero di otto ore di tutto il Tpl abruzzese che, tra le motivazioni, aveva in primis il tema della sicurezza, anche con riferimento agli utenti. Ad oggi tutto tace. È evidente la mancanza di una reale consapevolezza del fenomeno, che produce inerzia e pressapochismo. Rivendichiamo relazioni industriali sempre più incentrate sulla condivisione di protocolli che affrontino il tema della sicurezza avendo a riferimento anche le peculiarità delle singole Aziende consapevoli come siamo dell’importanza della contrattazione aziendale come strumento per ottenere le adeguate ed efficaci risposte”.

E, ricordando che venerdì 6 febbraio ci sarà uno sciopero di tutto personale della Tua, Angelucci conclude: “La vicenda odierna non può che evidenziare come l’azienda pubblica regionale debba attivarsi immediatamente per assicurare al proprio personale le migliori condizioni di lavoro, perché una aggressione su di un treno o su un autobus è una aggressione sul posto di lavoro. Basta rimpiattini delle responsabilità”.

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