Ci fu un tempo in cui il Delfino, protagonista in serie B, a volte anche vincendo qualche campionato, transitava di passaggio nella Massima Serie, in genere facendo magre figure, tranne che in una sola occasione, quando nel 1988, l’ultima a sedici squadre, il Galeone di Junior, Sliskovic, Gasperini e altri, riuscì nell’impresa, destinata a restare unica perlomeno finché l’attuale società resterà in vita, di salvarsi. Le ambizioni sono scese, nel frattempo, tant’è che anche la serie B pare diventata un lusso, con la terza, sul campo, retrocessione consecutiva in altrettanti ultimi campionati cadetti, ormai alle porte. Ma tranquilli, si può scendere ancora, magari in serie D, da dove poi trionfare e festeggiare allegramente il ritorno in serie C, portando perfino in trionfo il presidente, capace di vincere un altro campionato (che importa quale?).
Alla disperata ricerca di nuovi argomenti da esporre, nel corso di una stagione da dimenticare, ma anche no, perché invece bisogna che la memoria conservi il ricordo della distruzione sportiva che questa società ha saputo portare a termine, ebbene finora non avevamo trattato quello dell’allenatore. Era necessario e giusto sospenderne il giudizio, essendo un neofita della categoria e quindi attendere alcune settimane prima di poterci esprimere con moderata consapevolezza. Lo scorso campionato di serie C – girone B, resterà nella memoria per il miracolo operato da Silvio Baldini, capace di vincere un play off davvero incredibile, con una squadra che non era certamente la favorita, grazie anche a parecchie sfortune altrui e un pizzico di meritata buona sorte. Quest’impresa meravigliosa aveva però oscurato un altro miracolo, per certi versi forse più incredibile, nel medesimo girone, ovvero la salvezza della Lucchese, che senza stipendi, mezzi di trasporto, nulla di nulla, grazie alla magia di Giorgio Gorgone, riuscì inutilmente (perché poi comunque non in grado di procedere all’iscrizione per l’anno seguente) a salvarsi. Probabile quindi che il magnifico duo Sebastiani/Foggia, incapace di mettere insieme una Rosa decente, abbia a un certo punto pensato che, dovendo puntare sempre e solo sui miracoli, perché non rivolgersi all’altro esperto del settore? Peccato che non tutti quelli che si recano a Lourdes tornino guariti, anzi, la maggior parte non ne trova affatto beneficio … Il tecnico, romano di nascita, deve sicuramente essersi sopravvalutato e anche lasciato troppo facilmente convincere dalle vane promesse di ricevere rinforzi a gennaio (avrebbe potuto informarsi facendo qualche telefonata ai suoi colleghi che lo hanno preceduto nel corso di questi ultimi tre lustri), fatto sta che, forse a questo punto consapevole di essersi giocato carriera e reputazione, anche lui non ci sta capendo più nulla e si sta lasciando andare a commenti fra il comico e il ridicolo, ma tant’è.
Chi vuole può andarsi a rileggere un passaggio dello scorso Lunedì del Delfino, che così recitava: “… dei ritorni di Insigne, Brugmann e Bettella preferiamo non scrivere, perché la logica ci farebbe esprimere in termini poco propositivi …”. A Cesena lo scorso venerdì Insigne non c’era proprio andato e chissà quando lo vedremo in campo, mentre gli altri due, purtroppo, erano presenti e sono stati i protagonisti assoluti della sconfitta per 2-0, grazie a degli errori che non si vedono più nemmeno nelle serie dilettantistiche.
Dovremmo disquisire, forse, delle spassose (per lui, ma non per noi) dichiarazioni del presidente durante la scorsa settimana, capace di esaltare il mercato di gennaio come il migliore possibile, grazie alla consueta assenza di contraddittorio, che gli ha consentito pure di raccontare la favoletta dei milioni per Dagasso che il Venezia (forse …) consegnerà fra qualche anno, come sembra normale che sia, il che gli ha impedito di reinvestire fin da subito quei soldi. Sarebbe bastato che qualche profeta del giornalismo locale gli avesse fatto presente che se davvero così fosse, allora avrebbe dovuto e potuto utilizzare gli euri dei vecchi acquisti, i quali, per parallelismo dialettico, saranno stati incassati solo da poche settimane … Comprendiamo, però, che una simile domanda, per chi non è libero, avrebbe rappresentato l’addio ai microfoni, quindi ci sta non averla posta!
Ci sovviene un pensiero dell’attrice Jodie Foster, che a una domanda sul perché in questo mondo i cattivi pare abbiano sempre la meglio, così si espresse: “Amici, non siate ingenui, a chi fa molte cose cattive non va sempre male, a molti andrà bene, li vedrete trionfare e questo è il mondo reale, ma se può esservi di conforto, posso dire che ho visto molti malvagi avere successo … ma mai in pace”. Ecco, per questo e per tanti altri motivi, proprio non vorremmo mai essere protagonisti dei personali successi di questi malvagi e tantomeno elemosinarne le loro briciole.
Di nuovo in campo domani sera per il prosieguo di questo stillicidio, all’Adriatico contro il Catanzaro, dove stanno da diversi giorni ringraziando chissà quali divinità per essere riusciti a cedere Bettella, il quale, nel dubbio, non sarà comunque in campo, giacché, a coronamento della sua performance in quel di Cesena, diffidato si è pure (inutilmente?) fatto ammonire. Fischio d’inizio alle ore 20. Successivamente, domenica prossima, ci sarà la trasferta di Avellino, a partire dalle 19:30.
P.S.: magari fin da domani le vinceremo tutte e ci salveremo, il calcio è strano, ma bello proprio per questo, ci mancherebbe!