Il Lunedì del Delfino

Il mercante che non mente, non guadagna niente

Fabio Rosica
23/02/2026
Sport
Condividi su:

Conclusi i festeggiamenti per la vittoria in terra irpina, il Delfino torna alla dura realtà con la prevista sconfitta a Venezia. Solito impegno profuso e pareggio anche sfiorato, ma al triplice fischio finale il risultato di 3-2 non consegna punti ai biancazzurri.

Peccato soprattutto per il mancato 0-2 di Meazzi, che dopo il vantaggio iniziale di Antonio Di Nardo ha mandato alto a porta vuota da due passi, facendosi pure male. Magari la partita avrebbe potuto prendere una piega ben diversa, ma restiamo come sempre, quest’anno, nell’ambito dei “se”, inutili e frustranti. Quando parte titolare il buon Meazzi non riesce proprio ad incidere.

La classifica purtroppo non perdona e vede il Pescara sempre ben lontano da una difficilissima salvezza, soprattutto in considerazione delle prossime due sfide contro compagini d’alta quota, per un trittico iniziato male, ma che ci auguriamo possa proseguire meglio. 

Si è rivisto in campo nei minuti finali anche Insigne, che anche solo calciando punizioni e calci d’angolo riesce ad incutere timore in questa categoria. Auguriamoci possa accelerare il suo lungo “riscaldamento”, in modo da poterlo avere presto disponibile fin dall’inizio: a questo punto davvero il miracolo salvezza può passare esclusivamente dai suoi piedi.

Da sottolineare il ritorno della difesa colabrodo, che ad Avellino, complice però la non partita dei biancoverdi di casa, “impegnati” probabilmente a mettere in discussione il loro allenatore Biancolino, effettivamente poi esonerato (…), aveva incredibilmente retto per tutti i novanta minuti. Su questo anche Insigne non potrà fare nulla, pertanto l’unica opzione possibile sarà quella di mettere a segno almeno tre o quattro reti a partita, sperando sempre almeno una in più degli avversari.

Nonostante le reti subite, Ivan Saio, in particolare nella prima frazione di gioco, non ha demeritato, però visto l’infortunio di Deplanches, il cui campionato è probabilmente già finito, giustamente la società si è mossa per reperire un altro portiere. Lo aveva individuato, fra gli svincolati, in Luigi Sepe, trentaquattrenne molto esperto, che sicuramente avrebbe potuto fornire un ottimo contributo alla causa biancazzurra, ma a poche ore dalla firma, che prevedeva solo lo stipendio, oltre all’ovvio rinnovo in caso di salvezza, ecco che una misteriosa telefonata offriva al presidente un giovane norvegese, tale Magnus Brøndbo, a costo zero (anzi, magari, chissà, con anche qualche dono in aggiunta?). Impossibile resistere ad una simile tentazione e, con la scusa di non mettere così fuori rosa l’over Frank Tsadjout, la cui utilità è pari allo zero assoluto, al buon Sepe non è stato concesso nemmeno di provare a respirare l’aria dell’Adriatico. Un detto antico così recita d’altronde: “Il mercante che non mente, non guadagna niente”, quindi …

Il terribile ciclo di sfide quasi impossibili proseguirà domenica 1° marzo con inizio alle ore 15, in casa contro il Palermo di Pippo Inzaghi e del bomber finlandese Joel Pohjanpalo, seriamente intenzionato a portare i rosanero in serie A con i suoi goal e che quindi non vede l’ora di sfidare la difesa del Delfino.

Leggi altre notizie su Pescara News
Condividi su: