Sola sul caso del cane Aron: "Il punto più basso raggiunto da questa amministrazione"

Redazione
03/03/2026
Politica
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Nei giorni scorsi la Lega del Cane di Pescara aveva denunciato dai propri canali social l'ennesima vicenda che ha scosso le coscienze di chi ama gli animali: una cittadina pescarese in difficoltà economica, impossibilitata a sostenere le cure veterinarie per il proprio cane, lasciata sola davanti a un problema sanitario serio, senza alcun supporto istituzionale. Quella storia ha un nome e un volto: Aron. E purtroppo ha anche un drammatico aggiornamento. Le condizioni del cane, già compromesse, sono peggiorate in modo significativo nel corso dei giorni, e quella che poteva essere una situazione gestibile con un intervento tempestivo è diventata un’emergenza. 

«Il caso di Aron – dichiara Paolo Sola, capogruppo del Movimento 5 Stelle, da sempre in prima linea a difesa degli animali – rappresenta il punto più basso raggiunto da questa amministrazione sul fronte della tutela animale. Non siamo di fronte a un’imprevedibile fatalità, ma alla conseguenza diretta della totale indifferenza dell'amministrazione comunale. Nel febbraio 2025, infatti, eravamo riusciti a fare stanziare 20.000 euro per l'attivazione del servizio di veterinario sociale: una misura concreta, già realizzata in altri Comuni, pensata per aiutare famiglie fragili a sostenere le cure dei propri animali, prevenire abbandoni e alleggerire il peso che oggi grava esclusivamente sulle associazioni di volontariato. Eppure quel servizio non è mai partito. Nessun regolamento attuativo, nessun avviso pubblico, nessuna famiglia supportata. Quei fondi sono rimasti fermi nei cassetti della Giunta guidata da Carlo Masci – attacca Sola – dodici mesi di totale immobilismo. Dodici mesi in cui si sarebbe potuto intervenire, prevenire, sostenere. Dodici mesi in cui si è scelto di non fare nulla». Il caso Aron si inserisce in un quadro già gravissimo, che il capogruppo pentastellato ricostruisce passo dopo passo. 

«La stessa amministrazione che oggi non riesce ad attivare un servizio con fondi disponibili, è la stessa che nel 2023 ha chiuso il canile di Via Raiale, che ha perso un finanziamento a fondo perduto di 481.000 euro per realizzarne uno nuovo e che ha ridotto una città capoluogo come Pescara a non avere un solo luogo pubblico di accoglienza per cani e gatti. Parliamo di una città senza canile, senza oasi felina, senza un servizio basilare come il veterinario sociale, senza una programmazione seria sul benessere animale e – prosegue Sola – con un totale caos tra istituzioni, forze dell'ordine e ASL ogni qualvolta dei cittadini segnalano casi di abbandono o maltrattamenti. Un corto circuito fatto di disinteresse e continui rimbalzi di responsabilità che porta quasi sempre a un nulla di fatto. E mentre volontari esausti si accollano le emergenze del territorio e famiglie come quella di Aron vivono drammi silenziosi - incalza Sola - l’assessore al mondo animale, Massimiliano Pignoli, ha trovato tempo e risorse solo per passerelle, sfilate ed esposizioni canine. È una distanza intollerabile tra la propaganda e la realtà. Oggi, alla vigilia di un nuovo appuntamento elettorale che riporterà i cittadini alle urne, c’è soltanto una scelta politica davanti a noi: continuare con un’amministrazione che ha dimostrato vero e proprio disprezzo verso il mondo animale oppure cambiare finalmente rotta. La sofferenza di Aron è il simbolo di una politica che ha fallito – conclude Paolo Sola – situazioni come questa sono insostenibili e inaccettabili per una comunità civile. Se vogliamo davvero restituire dignità a Pescara, dobbiamo partire anche da qui: dal rispetto per gli animali, dal sostegno a famiglie e associazioni, dalla capacità di trasformare le risorse in servizi reali».

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