"La transizione energetica non può avvenire a scapito dell’agricoltura"

Coldiretti Abruzzo si appella alla Regione

redazione
18/03/2026
Territorio
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La transizione energetica non può avvenire a scapito dell’agricoltura. È questo il messaggio di Coldiretti Abruzzo che ha inviato alla Regione una nota con osservazioni sul progetto di legge n.116/2026 relativo all’individuazione delle aree idonee all’installazione di impianti da fonti rinnovabili, chiedendo di essere ascoltata in audizione nelle commissioni competenti.

La richiesta è stata trasmessa al presidente della Regione Marco Marsilio, al presidente del Consiglio regionale Lorenzo Sospiri, al vicepresidente con delega all’Agricoltura Emanuele Imprudente e ai presidenti delle commissioni consiliari Emiliano Di Matteo e Nicola Campitelli.

Pur riconoscendo l’impostazione del testo orientata alla tutela del settore agricolo, Coldiretti evidenzia alcuni passaggi poco chiari che potrebbero generare dubbi interpretativi e possibili incoerenze con la normativa nazionale, in particolare per quanto riguarda la definizione delle aree idonee e non idonee e le disposizioni transitorie.

Suolo e paesaggio sono beni comuni e rappresentano la base della qualità del nostro agroalimentare – spiega il direttore di Coldiretti Abruzzo Marino Pilati – Lo sviluppo delle energie rinnovabili è fondamentale, ma non può tradursi in un consumo indiscriminato di terreno agricolo. Gli impianti vanno realizzati prioritariamente in aree già destinate ad altri usi o con soluzioni che non sottraggano terra alla produzione agricola”.

Per questo Coldiretti Abruzzo chiede alla Regione di tenere conto delle osservazioni presentate e di aprire un confronto con il mondo agricolo nel corso dell’iter legislativo, con l’obiettivo di coniugare sviluppo delle rinnovabili e tutela del patrimonio agricolo e paesaggistico del territorio.

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