La Cucina Italiana Patrimonio dell’Umanità

Nove delegazioni abruzzesi, dell’Accademia Italiana della Cucina, celebrano una conviviale in contemporanea per onorare l’identità gastronomica nazionale attraverso i sapori autentici del territorio

Maria Luisa Abate
20/03/2026
Associazioni
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Pescara, presso il ristorante Sea River di Pescara, il 19 marzo 2026, le Delegazioni Pescara, con il Delegato Giuseppe Fioritoni, e Pescara Aternum, con il Delegato Giuseppe Di Giovacchino, dell’Accademia Italiana della Cucina, hanno voluto celebrare insieme una Conviviale Ecumenica Straordinaria. Questa conviviale è stata organizzata per celebrare ed evidenziare le tradizioni locali al fine di confermare la forza della cucina italiana che è proprio nella straordinaria biodiversità culturale.

Il delegato Giuseppe Di Giovacchino, nel salutare i presenti all’evento ha detto:

“Una data storica per la cultura e l’identità del nostro Paese: il 19 marzo 2026, anche l’Abruzzo celebra ufficialmente l’ingresso della Cucina Italiana nella lista del Patrimonio Culturale Immateriale dell’Umanità UNESCO, intesa come sistema di pratiche sociali, saperi e valori condivisi. Oggi, le nove delegazioni abruzzesi dell’Accademia Italiana della Cucina si riuniscono in contemporanea per onorare l’identità gastronomica nazionale attraverso i sapori autentici dei territori. Il riconoscimento non è solo un traguardo, ma un impegno solenne verso le generazioni future. Questa Conviviale Ecumenica Straordinaria, che vede le nostre nove delegazioni unite in un unico ideale abbraccio regionale, dimostra quanto l'Accademia sia custode attiva di questo 'Bene'. In Abruzzo, la cucina è il racconto di una civiltà che sa trasformare i prodotti della terra e del mare in legami sociali indissolubili. Celebrare questo momento il 19 marzo significa riaffermare che la nostra tavola non è solo nutrimento, ma un sistema di valori, storia e cultura che l'UNESCO ha finalmente riconosciuto come universale”. 

Relatrice dell’evento la sociologa Eide Spedicato che ha trattato il tema: "La pasta, piatto iconico della cucina italiana".

“Tratterò -ha detto la Spedicato- un po' delle cose che spero possano farci riflettere tutti, intanto va detto in via prioritaria che l'alimentazione ha soprattutto un significato simbolico e non a caso viene associata l'alimentazione al linguaggio, entrambi alimentazione e linguaggio creano delle situazioni inconsce, noi impariamo in modo inconscio il linguaggio e ci alimentiamo anche in modo inconscio, ma nello stesso tempo aprono degli scenari che hanno delle ricadute sul versante sociale, psicologico, personale, culturale, storico che forse avrebbero bisogno di approfondimenti”…”Che cosa ci suggerisce per esempio un piatto di pasta buona da pensare? Intanto perché racconta il percorso di un semplice impasto di farina e di acqua, uno dei componenti più comuni nell'alimentazione, attraverso le mani dei pastai di Napoli e di Genova, perché erano i primi pastai, la ricchezza di questo cibo così semplice cioè quello di accompagnarsi ai condimenti più disparati. Poi perché la pasta, dovremmo pensare a storie d'impresa, di botteghe artigiane e manifatturiere di strategie commerciali e industriali”

Infatti, come ha detto nel suo intervento il CEO della De Cecco, Carlo Aquilano, fu proprio Filippo De Cecco che, notando la differenza tra la pasta di Gragnano, essiccata naturalmente nel territorio campano, e quella prodotta in Abruzzo dove la carente ventilazione naturale, ostacolata dalle montagne, non permetteva al prodotto fresco di avere la giusta essiccazione per essere conservata e commercializzata, a Fara san Martino nel 1889, inventò il primo rudimentale sistema di essiccamento artificiale.

La pasta è stata sempre considerata un alimento povero e ricco nello stesso tempo. Le immagini delle scene di Miseria e Nobiltà, ne è un esempio, dove i personaggi pativano la fame e la miseria e dove una zuppiera di fumanti maccheroni, oltre a soddisfare lo stomaco, creava in loro uno stato di grande felicità.

Nei secoli la pasta è stata elaborata in numerose ricette dove il condimento ne ha declamato piatti semplici o molto raffinati e prelibati. Un piatto di pasta ha soddisfatto famiglie semplici e palati raffinati ed ha dato lustro alla nostra Nazione e al nostro Abruzzo. Ovunque è presente nei menu dei ristoranti e ovunque nel mondo è apprezzata e riconosciuta come alimento ed elemento importante e fondamentale della nostra cultura gastronomica.

Per l’occasione, della conviviale mondiale, ogni Delegazione o Legazione è stata libera di festeggiare nel rispetto dei canoni accademici, proponendo un piatto della tradizione che ha sentito più vicino al proprio territorio.

Per le Delegazioni abruzzesi, aver voluto dedicare una conviviale speciale a questo alimento ha avuto, proprio come scopo fondamentale, rispondere a quella che è stata la motivazione che ha consentito all’UNESCO di definire la Cucina italiana Bene immateriale dell’Umanità.

Secondo l'UNESCO, infatti, la cucina italiana non è solo una serie di ricette famose, ma un vero e proprio stile di vita, fondato sulla condivisione, sul rispetto per gli ingredienti e sulle abilità tramandate di generazione in generazione.

Ospiti della conviviale anche il Proprietario del Pastifico La Rustichella d’Abruzzo, Peduzzi, ha ribadito, salutando i presenti, l’importanza del prodotto abruzzese nel Mondo.

L’accademico Vincenzo D’Antuono, nel suo intervento, ha spiegato l’importanza del conferimento ottenuto e che cosa significa l’UNESCO quale organismo mondiale per il riconoscimento ottenuto per la nostra Nazionale di Cucina italiana Bene immateriale dell’Umanità.

Simposiarchi della conviviale sono stati per la Delegazione Pescara Emanuele Panunzio e per la Delegazione Pescara Aternum Mimo Morra, che hanno elaborato il menu insieme a Michele cuoco del ristorante Sea River coadiuvato dalla sua Brigata di Cucina.

Durante la conviviale il Presidente nazionale dell’Accademia Italiana Della Cucina, Paolo Petroni, ha inviato un messaggio filmato a tutti gli Accademici per ribadire l’importanza del riconoscimento UNESCO ottenuto dall’Associazione.

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