La lunghissima rincorsa del Delfino targato Lorenzo Insigne è finalmente terminata, con una giornata di ritardo aggiungiamo noi, perché senza la sciocchezza di Acampora, forse a Empoli le cose sarebbero andate diversamente. Non più ultimo, con Spezia e Reggiana alle spalle, sabato prossimo, in casa contro la Sampdoria, fischio d’inizio alle ore 15, per il Pescara inizierà un nuovo, breve quanto intenso, campionato di cinque o forse sette, in caso di coda con i play out, intensissime partite.
La prevista vittoria di Reggio Emilia, contro gli emiliani in caduta libera, a nostro modesto parere ulteriormente affossati dalla pessima scelta della dirigenza di affidare la squadra per quest’ultimo scorso di stagione ad un intransigente sergente di ferro, qual è Pierpaolo Bisoli, avrebbe potuto avere uno score molto più favorevole ai biancazzurri, che hanno fallito almeno due occasioni clamorose nel primo tempo e non solo. Ad ogni modo, nonostante i patemi d’animo finali, quando i granata erano riusciti a dimezzare lo 0-2 di Olzer e Insigne, ci ha pensato il solito dodicesimo uomo di questa stagione, ovvero “l’altro” Lorenzo, Meazzi, con la sesta marcatura stagionale, tutte da subentrato, a chiudere i conti.
Con tre vittorie (contro Sampdoria, Padova e Spezia) accompagnate da un paio di pareggi (Carrarese e Juve Stabia), la salvezza giungerebbe diretta, un passo falso fra quelli elencati probabilmente costringerebbe il Delfino ai play out, con due invece si rischierebbe di rovinare tutto ciò che di buono è stato realizzato nel girone di ritorno. È normale che i tifosi costruiscano un ideale tabellino per la permanenza in serie B, anche se ciò che conta sarà proseguire con l’attuale determinazione accompagnata da una più che discreta condizione psico-fisica, al netto di altre inutili fesserie, lo ripetiamo ancora, come quelle di Empoli.
Insomma ormai tutti sognano il secondo miracolo consecutivo, augurandosi, sempre che davvero anche questo si concretizzi, un futuro più tranquillo, magari accompagnato da un altro genere di prodigi, ma rimandiamo tali discorsi alle prossime settimane.
Prima di chiudere vale la pena sottolineare lo splendido lavoro che Silvio Baldini sta svolgendo con la sua Under 21, in prospettiva anche di una possibile qualificazione alle prossime Olimpiadi, che non saranno un Mondiale (com’è andata purtroppo lo sappiamo tutti), ma certo farebbero davvero bene al movimento calcistico nazionale. All’ex trainer del Pescara, per inciso, sarà affidata pro-tempore anche la Nazionale maggiore per le due amichevoli previste a giugno, a meno di un clamoroso ripescaggio ai danni dell’Iran, che ci permetterebbe di vedere ciò che meno di un anno fa nemmeno il più fanatico e pazzo scommettitore del pianeta avrebbe osato profetizzare: Silvio Baldini in panchina con l’Italia ai Mondiali!