A poco meno di dieci minuti dal fischio finale di Pescara-Sampdoria sembrava davvero che tutte le tabelle salvezza del Delfino si stessero concretizzando, davanti a un pubblico incredibile di quasi ventimila spettatori, poi, all’improvviso, come solo il calcio, forse, sa spietatamente architettare, l’uno-due dei doriani fa precipitare di nuovo i cuori biancazzurri nel peggiore degli incubi possibili.
Forse l’eccessiva semplicità con cui Insigne e compagni si erano disfatti della Reggiana, nel turno precedente, ha fatto credere che anche dei liguri si potesse fare un sol boccone, ma così non è stato. Una gara difficile, contro un avversario tosto e ostico, sbloccata comunque al termine del primo tempo grazie ad un calcio di rigore, il secondo stagionale, messo a segno dal bomber Di Nardo. Quello che agli occhi assetati di salvezza dei tifosi era parso come il preludio per una seconda frazione di gioco in discesa, alla fine, come già scritto, si è invece rivelato per un angoscioso e amaro finale. Forse, una volta subito il pareggio, Gorgone non ha saputo leggere la partita e anziché spronare i suoi alla ricerca della rete del nuovo vantaggio, avrebbe dovuto accontentarsi del punticino, comunque importante per proseguire la rincorsa salvezza. Purtroppo, invece, è andata come sappiamo ed ora di nuovo tutto si è maledettamente complicato, a quattro turni dal termine della stagione regolare.
Certo, lo strano andamento del match magari avrà fatto felice qualche scommettitore, giacché immaginiamo la vittoria degli ospiti, a pochi minuti dal termine, sarà stata quotata non poco. Qualcuno potrebbe obiettare che nessuno sia stato tanto pazzo da puntare del denaro sul “2” in quel momento, però, magari, chissà, i cambi effettuati da Gorgone poco prima, fra cui l’ingresso inopinato di Gaetano Letizia, non molto in forma ultimamente, che ha regalato ai blucerchiati la palla per impostare il goal del pareggio, potrebbero aver ispirato qualcuno.
Il calcio non è solo malato in questo Paese, ma in fase terminale, all’ultimo stadio e, forse, sbagliamo anche noi che continuiamo ad occuparcene, quasi fosse una cosa seria e legale. È vero che ogni anno, gli ultimi turni dei principali campionati regalano parecchi risultati a sorpresa, ma evidentemente quando siamo emotivamente coinvolti tendiamo a dimenticarcene. Un tempo esisteva solo la schedina, poi sono state regolarizzate le scommesse, che da quando si possono giocare on line, per l’appunto offrono la possibilità di puntare anche durante lo svolgimento degli incontri, con le quotazioni che variano a seconda dell’andamento degli stessi. Questo spiegherebbe il perché di alcuni risultati apparentemente strani? Chissà, forse un giorno lo scopriremo o, forse, come più probabile, proprio no.
Al netto di quanto forse già stabilito, comunque nulla ancora è compromesso, in fondo i play out sono distanti solo due punti. Avevamo scritto la scorsa settimana che un bonus (leggasi sconfitta) ce lo potevamo ancora giocare e purtroppo lo abbiamo fatto subito, ora non si può davvero più sbagliare, un altro passo falso e le porte dell’inferno della serie C si spalancheranno di nuovo e, stavolta, definitivamente. Domenica prossima avremo la difficile trasferta di Carrara a fare da spartiacque. I toscani, teoricamente ancora in corsa per un posto nei play off, ieri hanno però perso proprio a Reggio Emilia, complicando ancora di più le residue speranze biancazzurre di salvezza: che squadra troveremo quindi? Ancora motivata o ormai già in vacanza? Lo scopriremo nei novanta successivi minuti dopo il fischio d’inizio delle ore 15. Scommettiamo?