Nei giorni scorsi è stato confermato che le sezioni distaccate del TAR italiane verranno chiuse, a eccezione di quelle presenti nelle sedi in cui c'è anche la corte d'Appello.
Alessio di Carlo ha subito rilanciato chiedendo di istituire a Pescara la sede staccata della Corte di Appello, richiesta per altro avanzata ripetutamente nel corso degli anni.
Oggi si uniscono alla stessa proposta anche i gruppi consiliari comunali di Forza Italia, Nuovo Centrodestra e Pescara Futura.
I tre gruppi chiedendo al presidente dell'assise civica Antonio Blasioli di convocare una seduta del Consiglio per discutere delle "Iniziative da assumere per l’istituzione a Pescara della sede staccata della Corte d’Appello”.
Nella richiesta si chiede che l'adunanza sia aperta e che partecipino autorità di governo, parlamentari, esecutivo e consiglio regionale, rappresentanze istituzionali di Provincia, giunta della Camera di Commercio, consigli direttivi degli ordini professionali, dei sindacati e delle associazioni di categoria.
Nel documento di richiesta, firmato da Antonelli, Testa, Masci, Mascia, D'Incecco, Rapposelli, Seccia, Cremonese e Pastore, viene messa in risalto la funzione "altamente strategica del Tar di Pescara" e si parla delle conseguenze "pesantissime" che deriverebbero dalla soppressione, con "disagi e disservizi" e senza "alcun risparmio reale".
Istituendo nel Tribunale di Pescara, che ha gli spazi adeguati, la sezione staccata della Corte di Appello, il Tar potrebbe permanere nel capoluogo adriatico assicurando "il completamento dell'offerta dei servizi giudiziari a favore della stragrande maggioranza della cittadinanza abruzzese".