Le Maioliche antiche di Castelli e le opere presenti al Louvre e in Europa

Maria Luisa Abate
25/07/2026
Cultura
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24 luglio 2026, nella sala Convegni della Fondazione PescarAbruzzo, si è tenuto un importante incontro per parlare di Maioliche che sono state sempre un’importante espressione artistica di tutti i popoli nel tempo. 

In Abruzzo grande importanza ed espressività hanno avuto le maioliche di Castelli che con la loro presenza nel museo parigino del Louvre hanno contribuito a diffondere una cultura artistica abruzzese e a segnare una modalità di esecuzione che ha segnato la direttiva artistica per produzioni internazionali.

L’evento ha avuto come protagonisti due importanti studiosi Francesco Filipponi, esperto di fama internazionale di ceramica e maioliche Chargé de Recherche del dipartimento oggetti d’arte del Louvre di Parigi, e Zuzanna Sarneka, storica dell’arte e ricercatrice accademica, Senior Research Fellow all’Istituto di storia dell’arte dell’Università di Berna e docente assistente presso l’Istituto di Storia dell’Arte dell’Università di Varsavia.

Il Prof Filipponi, con la sua comunicazione, ha messo in evidenza l’importanza che hanno avuto le maioliche degli artisti abruzzesi castellani come i Grue, con le ceramiche presenti nel Louvre prodotte da ceramisti francesi ed europei. L’arte e l’impronta che hanno avuto e trasmesso gli artisti abruzzesi ha profondamente segnato la produzione europea. Gli artisti abruzzesi hanno dato un’innovazione nella decorazione delle ceramiche creando manufatti anche di uso quotidiano come i famosi servizi di piatti che venivano adoperati da importanti famiglie del tempo. Stoviglie e varie opere come tabelle e piatti decorativi, fiaschi e particolari brocche hanno costituito per lungo tempo il patrimonio di famiglie del tempo. Le opere prodotte erano state oggetto di raccolta forzata fatta da Napoleone nei Conventi e nelle case patrizie e poi portate e catalogate nel museo parigino. Il Prof. Felicioni, durante la narrazione, si è avvalso della presentazione di numerose immagini che hanno notevolmente arricchita la presentazione.

La dott. Zuzanna Sarneka, specializzata nella cultura materiale e visiva dell’Europa, con particolare attenzione agli aspetti tecnici della produzione artistica, ha parlato sul fondamentale aspetto del valore e della fama delle maioliche di Castelli. Lo studio della dott. Sarneka ha messo in evidenza come il linguaggio della maiolica è stato fondamentale per la produzione europea contemporanea anche mettendo a confronto quella di altri artisti e scuole europee.

Presente il Presidente della Fondazione Paparella Treccia Augusto Di Luzio che ha parlato dell’importanza dell’incontro che, ancora una volta mette, in evidenza l’importanza del Museo per la città di Pescara e per la sua internazionalità con le numerose opere artistiche che espone. 

Non bisogna dimenticare che il Museo Paparella Treccia è presente in Pescara da trenta anni e con la sua ricchezza di materiale storico artistico è un esempio di come la ricerca e la trasmissione della cultura artistica siano di grande importanza per la comunità locale e la diffusione informativa nazionale e internazionale.

Il Museo ospita la collezione di antiche maioliche di Castelli con opere di grandi maestri dal XVI al XIX secolo e mostre contemporanee con opera di pittori e scultori importanti per l’arte abruzzese. Fu creato nel 1997dal dott. Paparella Treccia dopo la scomparsa della moglie all’interno della villa Urania nel pieno centro della città di Pescara.

Durante l’incontro il Sindaco Carlo Masci ha salutato e ringraziato per l’opera di divulgazione che la Fondazione Paparella Treccia fa con la conduzione del Museo e l’organizzazione di importanti eventi.

L’incontro è stato presentato e condotto dal giornalista Giorgio D’Orazio.

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