"È motivo di soddisfazione sapere che la legge regionale sulla fibromialgia, approvata all’unanimità nel marzo 2021, da me fortemente voluta e proposta, sta entrando nella sua fase operativa. Si tratta di un percorso che abbiamo avviato per dare risposte alle tante persone che in Abruzzo convivono con una patologia invalidante e che per troppo tempo hanno dovuto affrontare difficoltà nella diagnosi e nella presa in carico". Così Vincenzo D'Incecco, Capogruppo della Lega in Regione.
“La legge (L.R. 30 marzo 2021 n.7) – prosegue D'Incecco – prevede strumenti ben precisi: un Comitato scientifico regionale, un Registro regionale della fibromialgia e un Centro di riferimento e specializzazione regionale con l'obiettivo di rendere più efficace e omogeneo il percorso di prevenzione, diagnosi e cura. Oggi, anche alla luce delle informazioni fornite dall'assessore alla Sanità Nicoletta Verì in risposta all'interpellanza discussa nell'ultimo Consiglio regionale, possiamo dire che il lavoro sta andando avanti. È stato istituito il Comitato scientifico regionale, è stata approvata la delibera che disciplina il Registro regionale e sono in corso le attività amministrative, organizzative e tecniche necessarie per renderlo operativo. Parallelamente – sottolinea – è stato istituito un gruppo di lavoro incaricato di effettuare la mappatura dei centri presenti sul territorio, passaggio propedeutico all'individuazione del Centro regionale di riferimento e specializzazione. Sono passaggi importanti perché consentono di trasformare le disposizioni della legge in strumenti al servizio dei pazienti”.
"Quando ebbi l'idea di affrontare la problematica dei pazienti affetti da fibromialgia – spiega D'Incecco – l'obiettivo era cercare di garantire loro una presa in carico adeguata e multidisciplinare. Per troppo tempo, infatti, hanno riscontrato difficoltà nell'individuare strutture in cui trattare la patologia nella sua complessità. Abbiamo, dunque, deciso di intervenire a livello legislativo, creando strumenti in grado di accompagnare le persone dalla diagnosi alla cura. La fibromialgia non è ancora compresa nei Lea e ciò rende ancora più importante e necessario il lavoro che si sta portando avanti. Con questa legge abbiamo voluto dare dignità a chi soffre di una patologia, rimasta a lungo invisibile proprio perché non riconosciuta dal Ministero nei Livelli essenziali di assistenza e con un impatto pesante sulla qualità della vita. Per questo - sottolinea - si è sempre ritenuto fondamentale coinvolgere direttamente le associazioni che rappresentano i pazienti. Il loro contributo è stato importante nella costruzione del percorso e lo è ancora di più oggi, nella fase di attuazione della legge. Ringrazio gli uffici regionali per il lavoro che stanno svolgendo. Da parte mia continuerò a seguire con attenzione tutti i vari passaggi. La legge sulla fibromialgia è nata dall'ascolto delle persone e delle loro esigenze. Un ringraziamento particolare, a tal proposito, va anche al dottor Ali Younes, responsabile del Dipartimento provinciale Sanità della Lega Pescara, che a suo tempo mi sottopose il problema. Ora - conclude - dobbiamo portare a compimento quel percorso affinché ogni persona affetta da fibromialgia possa trovare in Abruzzo sempre maggiori certezze, competenze e punti di riferimento".