Incontriamo il Professore e Commendatore della Repubblica Santino Spinelli, in arte Alexian, fondatore e direttore artistico dell'Orchestra Europea per la Pace, musicista, compositore, poeta, scrittore e docente di Lingua e Cultura Romani presso le Università la Sapienza di Roma e Orientale di Napoli, cittadino onorario di Laterza (Taranto).
- Perchè un'Orchestra Europea per la Pace?
Per veicolare attraverso la musica un messaggio di pace, di rispetto e di concordia fra i popoli per un'Europa unita, solidale e senza discriminazioni. È composta da musicisti rom, da musicisti italiani e da musicisti stranieri uniti dalla passione per la musica ma anche dalla comune volontà di combattere ogni forma di discriminazione per una convivenza civile e armoniosa. Mai come in questo momento storico c'è la necessità di lanciare un messaggio universale di pace, di dialogo interculturale, di fratellanza e di rispetto per evitare conflitti e guerre inutili e dannose per l'umanità.
- Qual è la peculiarità di questa orchestra?
La peculiarità dell’Orchestra risiede nella sua originale proposta musicale. Il repertorio comprende celebri opere di grandi compositori, accanto a mie composizioni originali e brani del repertorio internazionale rom attraverso le quali la musica romanì entra in dialogo con l’orchestra sinfonica senza perdere la propria identità, da qui l'Etnosinfonismo. Un ulteriore elemento di assoluta originalità è rappresentato dalla partecipazione di cantanti lirici che interpretano in lingua romanì brani vocali e composizioni di grande intensità espressiva. La lingua romanì, che ha dieci secoli di storia con origine sanscrita e indiana, viene così, per la prima volta, utilizzata nel canto lirico europeo. Un fatto artistico rilevante.
- Quando nasce l'idea di questa Orchestra?
L’Orchestra Europea per la Pace costituisce un’esperienza artistica di particolare valore nel panorama musicale internazionale. L'Orchestra è nata nel 2010 e si è esibita in teatri prestigiosi in tutta Europa ma anche in importanti luoghi istituzionali: Museo Maxxi di Roma, Palazzo del Consiglio d'Europa di Strasburgo, Palazzo Chigi-Presidenza del Consigli dei Ministri a Roma, a Bruxelles nell'ambito di una manifestazione per il Consiglio d'Europa, al Teatro Torre Argentina di Roma. Assieme a mio figlio abbiamo tenuto concerti in luoghi di grande prestigio come il Teatro alla Scala di Milano, il Teatro San Carlo di Napoli, la Carnegie Hall di New York, il Gran Teatro La Fenice di Venezia, suonando assieme ai solisti di queste grandi orchestre. Inoltre abbiamo suonato, spesso in mondovisione, per Papa Benedetto XVI, più volte per Papa Francesco e per Papa Leone XIV. Siamo riusciti, per la prima volta, a portare la musica romanì etnosinfonica direttamente all'attenzione internazionale da protagonisti, senza mediazioni o interpolazioni.
- Parliamo del Concerto di Lanciano in Cattedrale.
Si, ci sarà il concerto dell'Orchestra Europea per la Pace nella Cattedrale della Madonna del Ponte l'8 Ottobre alle ore 21.00. Devo un sentito ringraziamento a Sua Eccellenza Arcivescovo di Lanciano-Ortona Emidio Cipollone a Don Carmine e a tutta l'Arcidiocesi per questa opportunità. Il concerto è nell'ambito della 33^ edizione della manifestazione AMICO ROM 2026 e vuole essere anche un doveroso ringraziamento a tutti i cittadini di Lanciano che mi seguono e mi sostengono con affetto da tanti anni. Il concerto giunga a loro come un dono. Saranno ospiti d'onore la grande flautista spagnola Ostalinda Suarez Montaño, mia figlia Evedise Spinelli all'arpa e la grande soprano Tania Di Giorgio. Fra il pubblico numerosi ospiti internazionali: il compositore e direttore d'orchestra Paco Suarez, il parlamentare croato Veljko Kajrazi, la direttrice di ERGO Gabriela Hrabanova, il direttore dell'Istituto di Cultura Gitana di Madrid Ismael Cortés, il vincitore assoluto del 33^ Concorso Artistico Internazionale Amico Rom il professore rumeno Gheorghe Sarau, i rappresentanti della Cattedra della Pace di Assisi dott. Renato Ongaro e Rocco Lanatà, il Patron della Casa Discografica CNI Paolo Dossena, l'alto funzionario dell'UNAR-Presidenza del Consiglio dei Ministri di Palazzo Chigi Pietro Vulpiani, numerosi sindaci del territorio frentano e tantissime altre personalità.
- Un grande evento per l'Abruzzo e per Lanciano?
Direi proprio di sì. È un'occasione unica per godersi una serata di arte e di intercultura, fraternamente.