Si chiama Rad Race 96 Hours, è una prova internazionale di bikepacking e vede la partecipazione di un centinaio di ciclisti, provenienti da Italia, Germania, Canada, Cile, Paesi Bassi, Svezia e Svizzera. Con in primo piano la Rete ciclabile dei Trabocchi e la città di Pescara, che accoglie i protagonisti di questa avventura al loro arrivo.
L’evento si svolge dal 12 al 17 ottobre. Partenza da Roma, passaggio sull’Appennino centrale da Rieti in poi, con i Sibillini, il Gran Sasso, il Sirente Velino, per girare intorno alla Maiella e arrivare nella Val di Sangro per raggiungere il mare. A intersecare dunque la ciclabile della via Verde della Costa dei Trabocchi all’altezza della Foce del Sangro, con passaggio lungo i percorsi della Rete ciclabile dei Trabocchi. E raggiungere quindi Pescara pedalando verso nord.
Un totale di 651 chilometri e 11.170 metri di dislivello, su un percorso misto tra asfalto e sterrato: ogni partecipante impiega un determinato tempo in base alle proprie capacità, senza assistenza esterna. Partenza martedì 13 ottobre alle 6 da Roma, il traguardo a Pescara è aperto fino alle 6 di sabato 17 ottobre: l’organizzazione non pone limiti, ci sarà chi arriva prima e chi dopo, anche oltre sabato 17. Il tutto in modalità bikepacking, vale a dire una forma di cicloturismo che combina il piacere di andare in bicicletta con lo spirito dell’esplorazione e del viaggio in autonomia.
“L’organizzazione fornisce la traccia, un briefing alla partenza e accoglienza al termine - commenta Patrick Kofler, designer della traccia di questa Rad Race 96 Hours nonché autore dei tracciati delle proposte della Rete Ciclabile dei Trabocchi e di Ciclovie della Transumanza -. Dagli altopiani maggiori d’Abruzzo al mare, con arrivo in eleganza lungo la Via Verde”.
L’evento si svolge dal 12 al 17 ottobre. Partenza da Roma, passaggio sull’Appennino centrale da Rieti in poi, con i Sibillini, il Gran Sasso, il Sirente Velino, per girare intorno alla Maiella e arrivare nella Val di Sangro per raggiungere il mare. A intersecare dunque la ciclabile della via Verde della Costa dei Trabocchi all’altezza della Foce del Sangro, con passaggio lungo i percorsi della Rete ciclabile dei Trabocchi. E raggiungere quindi Pescara pedalando verso nord.
Un totale di 651 chilometri e 11.170 metri di dislivello, su un percorso misto tra asfalto e sterrato: ogni partecipante impiega un determinato tempo in base alle proprie capacità, senza assistenza esterna. Partenza martedì 13 ottobre alle 6 da Roma, il traguardo a Pescara è aperto fino alle 6 di sabato 17 ottobre: l’organizzazione non pone limiti, ci sarà chi arriva prima e chi dopo, anche oltre sabato 17. Il tutto in modalità bikepacking, vale a dire una forma di cicloturismo che combina il piacere di andare in bicicletta con lo spirito dell’esplorazione e del viaggio in autonomia.
“L’organizzazione fornisce la traccia, un briefing alla partenza e accoglienza al termine - commenta Patrick Kofler, designer della traccia di questa Rad Race 96 Hours nonché autore dei tracciati delle proposte della Rete Ciclabile dei Trabocchi e di Ciclovie della Transumanza -. Dagli altopiani maggiori d’Abruzzo al mare, con arrivo in eleganza lungo la Via Verde”.
Raggiunta la costa, i partecipanti proseguono verso Pescara, dove l’area accoglienza è allestita nel tratto a nord del Ponte del Mare -proprio in prossimità della piazza della Madonnina - con un arco d’arrivo che caratterizza la zona, con servizi di ristoro.
“Accogliamo con grande entusiasmo questa iniziativa, che rappresenta un volano per il turismo pescarese e che richiamerà l’interesse di persone da tutta Europa”, dichiara l’assessore pescarese al Turismo Alfredo Cremonese. “Il cicloturismo permette di scoprire luoghi, paesaggi e tradizioni, creando un legame diretto tra chi viaggia e i territori attraversati. Pescara sarà il traguardo di un’esperienza straordinaria, partita dal Colosseo e conclusa davanti al nostro mare: un’occasione preziosa per far conoscere la bellezza della città, la sua accoglienza e le opportunità che offre anche al di fuori della stagione estiva. Manifestazioni come questa contribuiscono a promuovere Pescara sul piano internazionale e a sostenere un turismo attivo e sostenibile, con ricadute positive per le attività locali”.
“Questo evento porta un pubblico che in Abruzzo non c’è - conclude Patrick Kofler -. Sono bikepackers di età media e giovane, arrivano dalla Germania e davvero dal resto del mondo. Un pubblico nuovo, che non ha mai sentito nominare l’Abruzzo”.
“Questo evento porta un pubblico che in Abruzzo non c’è - conclude Patrick Kofler -. Sono bikepackers di età media e giovane, arrivano dalla Germania e davvero dal resto del mondo. Un pubblico nuovo, che non ha mai sentito nominare l’Abruzzo”.