La carcerazione preventiva costituisce un’altra forma contemporanea di pena illecita occulta, al di la’ di ogni patina di legalità. Sono queste le dure parole, pronunciate lo scorso 23 ottobre da Papa Francesco, che l'Associazione Italiana Notai Cattolici ha deciso di appoggiare con forza e determinazione, al fine di tornare ad identificare la giustizia come quello strumento giusto, imparziale ed equo, che per definizione dovrebbe essere.
Parole semplici, forti e coraggiose che sono un estratto del discorso tenuto da Papa Bergoglio di fronte ai membri dell'Associazione Internazionale di Diritto Penale e che l'AINC ha deciso di far proprie, richiamando attraverso i vertici del direttivo - tra cui il notaio di Pescara Massimo D'Ambrosio - l’attenzione di tutti sulla necessità di tornare alla dimensione morale della giustizia che non sia strumento di odio sociale, vendetta di classe, strumento di governo politico o di interesse personale, ma espressione – sia pur umana – di una più alta giustizia davanti alla quale non ci capiti di essere giudicati da quelli che abbiamo condannato.
Si tratta di un tema internazionale ma di grande attualità anche nel nostro paese, che conduce ad un altro tema scottante della giustizia, anch'esso affrontato è condannato dal Papa, ossia quello dei reclusi senza giudizio, condannati senza che si rispettino le regole del processo. Un fenomeno inconcepibile, ha proseguito il Santo Padre, che "contribuisce al deterioramento ancora maggiore delle condizioni detentive, situazione che la costruzione di nuove carceri non riesce mai a risolvere, dal momento che ogni nuovo carcere esaurisce la sua capienza gia’ prima di essere inaugurato”. Emblematico se non drammatico è in questo caso il riscontro con la situazione dell'Italia in cui, al netto del "ma tanto in carcere qui non ci va nessuno" che tanto si sente vociferare, i detenuti senza condanna toccano il 40% del totale ( se si pensa che la media Ue è del 25%....). E se i vertici nazionali dell'AINC non hanno esitato a schierarsi dalla parte della massima autorità ecclesiastica, ancor più entusiasta é la risposta dell'AINC - Abruzzo. La sezione Abruzzo infatti, che ha come figura portante il notaio D'Ambrosio, sta per avviare un ampio progetto di assistenza volontaria e gratuita a tutti i detenuti nelle carceri abruzzesi. Non si conoscono ancora tutti i dettagli del progetto, la cui partenza é prevista per il mese di novembre, ma l'Associazione Italiana Notai Cattolici conferma ancora il grande spirito garantista che, in accordo con i principi guida della cristianità dettati dal Papa, costituisce il punto di forza dell'associazione, nonché dei notai membri.