Sono stati presentati lunedì a Torino i risultati della XXI edizione di Ecosistema Urbano 2014, il rapporto di Legambiente sulla vivibilità ambientale dei capoluoghi di provincia italiani, realizzato in collaborazione con l'Istituto di Ricerche Ambiente Italia e Sole 24 Ore.
Dati allarmanti per Pescara che finisce, nella classifica generale, in 98esima posizione su 104 capoluoghi esaminati. Clicca qui per scaricare il rapporto completo in formato PDF.
Sul tema è intervenuto il sindaco Alessandrini dichiarando:
"La posizione di fanalino di coda della città nella classifica generale di Legambiente e Sole 24 ore per Ecosistema Urbano è indice di tante cose. La più importante riguarda il futuro, ovvero le politiche efficaci a per far risalire Pescara dall'98esimo posto alla posizione che merita, in breve tempo.
E' evidente che ci è scivolata per non aver pensato ad una mobilità sostenibile, alla raccolta differenziata, ad incentivare l'utilizzo dei mezzi pubblici, alla realizzazione di piste ciclabili, alla riqualificazione dei parchi e alla cura delle sue aree verdi e riserve, a dare servizi capaci di migliorare la vita della sua comunità.
Che la fotografia sarebbe stata brutta lo sapevamo. Ma sappiamo che questa immagine fissa chiaramente la lista delle priorità da cui dobbiamo farla ripartire.
Il traffico. Pescara deve avere una mobilità di area vasta, che tenga conto dei volumi di traffico che l'attraversano e che arrivano dai centri vicini e della qualità dell'aria in tutto il suo perimetro. Da qui l'idea di un piano della mobilità che sia generale e guardi a tutte le zone della città in modo sostenibile e di politiche che siano davvero in grado di stimolare l'uso di mezzi pubblici, meglio se ecologici e le due ruote, come capita in città a noi vicinissime.
I rifiuti. Pescara è anche la città dove la raccolta differenziata è ferma a livelli bassissimi. Una delle prime azioni operate dalla nostra Amministrazione è stato proprio reperire risorse e luoghi per realizzare stazioni ecologiche che consentano di balzare al 65 per cento di raccolta in brevissimo tempo.
Aree verdi. Abbiamo una città che ha diversi polmoni, ma dove il verde deve ritrovare una dimensione prioritaria nelle scelte dell'Amministrazione: non avendo risorse stiamo cercando di esternalizzarne la manutenzione, rendendo i parchi accessibili a tutti gli utenti, anche quelli che vivono condizioni di parziale abilità.
Tecnologia. Nelle città in cima alla classifica, l'innovazione rappresenta la componente più strategica della conquista della vivibilità. Pescara non è una smart City, ma deve diventarlo, perché la sua natura di città di servizi lo richiede e perché deve recuperare spazi e credibilità a livello europeo, una dimensione, quella europea, in cui la sostenibilità e la vivibilità sono molto più che un valore, sono un parametro.
Le maniche rimboccate le abbiamo già, siamo al lavoro perché quello che oggi è un posto in coda ad una classifica importante diventi l'occasione per migliorare seriamente."