Le voci, i colori, i sorrisi dei bambini e le loro emozioni hanno caratterizzato l’incontro tra la scuola dell’Infanzia e il Sindaco di Pescara che si è concluso con il “Consiglio comunale più piccolo della città”. Una singolare esperienza con protagonisti cinquanta bambini di tre, quattro e cinque anni del plesso Dante Alighieri di via del Concilio che questa mattina si sono recati nella sala consiliare per presentare il progetto “Pensieri in…Comune”.
L’idea si inserisce nel progetto nazionale “Libriamoci” al quale l’Istituto Comprensivo Pescara 8 - diretto da Annarita Bini- ha aderito con numerose attività durante le tre giornate dedicate alla lettura ad alta voce del 29-30 e 31 ottobre 2014. Le insegnanti hanno illustrato il percorso coinvolgendo i piccoli nella lettura di immagini di un testo realizzato in classe scaturito dal gioco del “Se fossi…”: ogni bambino ha provato ad immaginare di essere qualcos’altro per fare qualcosa di buono per gli altri. Dai loro piccoli pensieri, che in realtà sono grandi pensieri, sono state affrontate tematiche importanti come la solidarietà, la condivisione, l’aiuto reciproco, l’amicizia. Il lavoro è stato sintetizzato in alcuni elaborati grafico-pittorici stampati su un pieghevole che resterà all’Amministrazione come documentazione. L’esperienza è stata portata in Comune perché la scuola e l’amministrazione hanno uno stesso obiettivo: la formazione del cittadino.
Il Sindaco Marco Alessandrini ha accolto i piccoli con gioia sottolineando l’importanza della lettura e della scuola: “Ricordo con grande emozione il mio percorso scolastico e credo che sia una delle più belle esperienze della vita - ha esordito - inoltre considerando la tenera età dei nostri ospiti posso solo immaginare in positivo il loro futuro”. L’Assessore alla Pubblica Istruzione e alla Cultura, Giovanni Di Iacovo, ha messo in evidenza la centralità del libro nella vita di ognuno, un’occasione per crescere in maniera integrale con una piena consapevolezza di sé. Hanno partecipato le insegnanti Giuseppina Padovano, referente del progetto, Marina Pantalone, Gabriella Masciovecchio e Monica Bernabeo.
Sensibilizzare i bambini alla lettura, sin dalla tenera età, equivale a formare un cittadino con una piena consapevolezza di sé, in grado di esprimere la propria opinione in maniera critica accettando il punto di vista dell’altro. La lettura è un viaggio importante che dura tutta la vita: creare una situazione di esperienza in cui il bambino sceglie un libro, lo apre, lo sfoglia, osserva le immagini, ne sente l’odore, in altre parole ci gioca, è quanto di meglio si possa auspicare per la crescita integrale della persona.
Naturalmente la lettura nella scuola dell’Infanzia è un’attività molto delicata: il bambino a 5 anni, nella maggior parte dei casi, non è ancora in grado di leggere ma è ben disposto all’ascolto.
MOTIVAZIONE
Dalla lettura di un testo dal titolo “Se fossi…” è scaturito un gioco attraverso il quale ogni bambino ha provato ad immaginare di essere qualcos’altro per fare qualcosa di buono per gli altri. Dai loro piccoli pensieri -che in realtà sono grandi pensieri- sono state affrontate tematiche importanti come la solidarietà, la condivisione, l’aiuto reciproco, l’amicizia. Il tutto è stato sintetizzato in alcuni elaborati grafico-pittorici che sono stati stampati su un pieghevole che vi doneremo come documentazione. Questo perché tutta l’esperienza non resti chiusa tra le quattro mura della classe ma venga condivisa anche con l’ente istituzionale che ha a cuore un comune obiettivo con la scuola: l’intento educativo e formativo per ciascun bambino. L’incontro di oggi costituisce un primo tassello di un dialogo tra i piccoli e l’Istituzione e vuole rappresentare il trampolino di lancio di altre iniziative future.