Anastasio: il pioppo lottatore

Alessandra Di Matteo
21/11/2014
Attualità
Condividi su:

Si è tenuta in mattinata presso il Museo d’Arte Moderna “Vittoria Colonna" una tavola rotonda che ha visto protagonisti l’amministrazione comunale, l’assessorato alla Qualità Ambientale e Patrimonio Culturale e l’assessorato ai Parchi e al Verde Pubblico.

In onore della Festa Nazionale dell’Albero si è posto in oggetto un dibattito sulla (non?) cultura arborea della città. Con le scolaresche presenti si è parlato della salvaguardia dell'ambiente, il cui equilibrio è fondamentale per il contesto in cui viviamo, denunciando le vere e proprio stragi che avvengono sul territorio  e del ruolo che dovrebbero rivestire i circi 50 parchi presenti a Pescara.

Interessante è stata la storia di Anastasio, un pioppo di circa 30 metri situato in via Alento, che come una fenice  è risorto più e più volte. Come hanno raccontato l’esperta Adriana Gandolfi e l’assessore ai beni culturali e alla qualità ambientale Paola Marchegiani, qualche “snaturato” ha pensato di capitozzarlo nella speranza di farlo morire, ma lui ha combattuto e la sua chioma è diventata più bella e folta di prima. Successivamente, a causa dei lavori di riqualificazione della zona, hanno attentato di nuovo alla sua sopravvivenza e così sono entrate in gioco loro che, rivestendo il ruolo di paladine, hanno cercato di trovare una soluzione e l’hanno trovata nella deviazione della strada.

Sono state inoltre proposte due iniziative: la prima consiste nel creare un vero e proprio albo dei patriarchi arborei, un censimento in cui ogni cittadino avrà la possibilità di segnalare al comune il patrimonio del suo quartiere; la seconda è stata quella dell’Assessore ai Parchi e al Verde Urbano Adelchi Sulpizio, secondo il quale dislocando in vari punti della città degli orti urbani i cittadini avranno la possibilità di sviluppare un vero e proprio rapporto con la natura.

Per dare il via al connubio cittadino-ambiente al termine della mattinata è avvenuta la messa a dimora di alberi autoctoni presso i giardini di piazza Primo Maggio.

L'ambiente dovrebbe essere considerato una risorsa e gli alberi dovrebbero avere valore pari a quello di monumenti culturali dato che anche loro sono dei reperti storici. Perché il vissuto di un albero è anche il nostro e siamo più simili a loro di quanto crediamo, abbiamo piedi per terra e testa in alto così come loro hanno radici e chioma.

Noi siamo alberi che camminano” e solo rispettandoli rispetteremo noi stessi.

Leggi altre notizie su Pescara News
Condividi su: