Le problematiche e le opportunità legate al mondo occupazionale sono emerse stamani in occasione del convegno, organizzato da Sgb Humangest Holding, sul tema "Mercato del lavoro: il nuovo sistema attivo e dinamico di ingresso".
Andrea Ziruolo, docente del dipartimento di Economia dell'Università degli studi "G. D'Annunzio", aprendo il dibattito dopo i saluti di Marco Valentini, legal and public affair Sgb Humangest Holding, ha sottolineato come la pubblica amministrazione sia affossata da scarse risorse. "Bisogna quindi saper reimpostare il lavoro - ha detto Ziruolo - partendo dalla creazione di un sistema che nasca dalle scuole superiori: purtroppo oggi abbiamo ragazzi che non sono formati al meglio, moltissimi diplomati non sanno né leggere né scrivere. I nostri laureati usciranno, quindi, meno preparati perché nel percorso di studi hanno dovuto recuperare un gap che avrebbero dovuto colmare alle superiori. Questo momento di grossa difficoltà finanziaria deve essere dunque l'occasione per fare strategia altrimenti rischiamo di sprecare risorse già scarse".
L'assessore regionale alle Politiche attive del Lavoro Marinella Sclocco ha mostrato la propria disponibilità a puntare sulla integrazione tra Agenzie private per il lavoro e Centri per l'impiego, sollecitata nel corso del convegno. Un'apertura, la sua, arrivata dopo aver fatto il punto della situazione su Garanzia Giovani. Ha evidenziato che sono circa diecimila gli iscritti, in Abruzzo, al programma finalizzato a contrastare la disoccupazione, che dispone di un fondo di oltre 31 milioni di euro. Sono le Province, ha ricordato, a contattare i ragazzi, per avviare con loro un percorso e promuovere un patto di attivazione, dopodiché sono gli stessi giovani a dover rispondere agli avvisi della Regione. "È disponibile, ha spiegato l'assessore, il percorso dell'apprendistato per la ricerca, o per il servizio civile, e dei tirocini, e sta per uscire il percorso per l'orientamento e la formazione. È già attivo, ha aggiunto, il bonus occupazionale per le aziende. In questa fase - ha proseguito - è importante sollecitare le imprese ad iscriversi (sarà possibile dal 15 dicembre in poi) perché Garanzia Giovani è un'occasione per i ragazzi per mettersi alla prova ma è anche un'opportunità per le imprese di avere delle persone preparate, e vale anche per le piccole realtà. Non è stato facile - ha commentato Sclocco - far passare questa novità, molti magari la scartano, e la nostra funzione è di farla conoscere. Ai ragazzi, ha ricordato, andrà una indennità mensile di 600 euro". Garanzia giovani prevede anche altre misure come la mobilità geografica, cioè la possibilità di fare esperienze lavorative all'estero e poi c'è - ha concluso l'assessore - l'autoimprenditorialità, che verrà promossa attraverso il meccanismo del microcredito".
Dal dirigente del settore Lavoro della Provincia di Pescara, Tommaso Di Rino, è stata effettuata un'analisi della situazione esistente in Italia, che da una parte è legata all'esame, in Parlamento, del Jobs Act, e dall'altra deriva dall'attuazione della legge Delrio sulle Province, che ha creato assoluta incertezza sul futuro dei Centri per l'Impiego. Il tutto, tra l'altro, avviene in un contesto caratterizzato da una crisi lunghissima che "le istituzioni sono chiamate a fronteggiare in un momento in cui hanno meno risorse". E' positiva, per Di Rino, "la previsione dell'istituzione della Agenzia nazionale per l'occupazione" ed è bene anche "la spinta all'integrazione tra servizi pubblici e privati per l'impiego, ma in questo momento le Province non hanno idea di cosa accadrà il primo gennaio in materia di lavoro, e non si sa chi si occuperà del settore tra un mese". Parlando di integrazione tra pubblico e privato, e quindi tra Agenzie e Centri per l'impiego, il dirigente della Provincia ha ricordato che se ne discute, ma solo sulla carta, dal 2010 ma ad oggi ci sono ancora "30 operatori sul territorio abruzzese, tra pubblico e privato", e per Di Rino, "ciascuno ha bisogno dell'altro". "La soluzione - ha osservato - non è chiudere il pubblico ma promuovere l'integrazione e bisogna stare molto attenti a non disperdere le funzioni di presa in carico, che devono rimanere al pubblico". In merito a Garanzia giovani la Provincia di Pescara "ha convocato 1684 ragazzi e stipulato 750 patti. Un dato importante: 659 di quelli che avevano manifestato di voler aderire, o non avevano i requisiti oppure non si sono presentati, il che vuol dire che c'è stato un tasso di assenza molto importante. E poi non ci sono i neet, tra chi ha partecipato, il che vuol dire che forse qualcosa, su Garanzia giovani, va ripensato" - ha suggerito Di Rino.
Silvia Spattini, direttore e Adapt senior research fellow, ha messo in evidenza che "spesso i giovani non hanno consapevolezza del contesto lavorativo, e per questo motivo sono importanti i momenti di collegamento tra studenti e imprese favoriti anche dalle Università. La funzione dei canali di incontro, degli operatori di incrocio tra domanda e offerta di lavoro - che siano pubblici o privati - è fondamentale. Le imprese, soprattutto quelle di piccole dimensioni, ricercano il personale spesso attraverso canali informali (passaparola, segnalazioni), e se sono grandi realtà cresce il ricorso a canali professionali (agenzie). Se gli incontri avvengono attraverso canali informali, spesso il criterio della scelta è quello dell'affidabilità. Ed è questo aspetto che bisogna modificare per favorire maggiore trasparenza".
Andrea Bonanni Caione, avvocato, managing partner LabLaw Pescara, ha parlato infine delle più recenti riforme del lavoro firmate dai governi guidati da Berlusconi, poi Monti e ora Renzi, della crisi che dal 2008 ha colpito l'Italia, del calo della domanda e "della normativa, che deve gestire questa fase transitoria e deve essere attrattiva per aziende e lavoratori".