Si è tenuta martedì 9 dicembre alle 16,30 presso il Museo Michetti di Francavilla al Mare la 8a lezione della XXI edizione dell’Università della Libera età (Ule) di Francavilla al Mare, coordinata dal professor Massimo Pasqualone, critico d’arte e letterario, docente dell’Università “G. d’Annunzio” di Chieti –Pescara.
Sono stati due i momenti più importanti dell’incontro: la mostra personale della pittrice Concetta Daidone di Pineto, che prosegue la rassegna degli artisti di MumArt (direttore artistico Sandro Lucio Giardinelli), che ha fatto da cornice alla relazione della dott.ssa Fabiola Quintili Di Ghionno sugli aspetti più significativi del complesso argomento della comunicazione.
“Emozioni solitarie” potrebbe intitolarsi la mostra personale di Concetta Daidone inaugurata al Mu.Mi, che proseguirà fino al 23 dicembre, visitabile negli orari di apertura del museo. La pittura per l’artista è un linguaggio profondo con cui esprime un forte senso di pace, di pacatezza, ma anche di tristezza e di incertezza. L’artista si è formata frequentando il gruppo di lavoro del pittore Gianni Massacesi, di cui ne ha mutuato la tecnica, giungendo però a soluzioni personalissime. Soggetto predominante della sua ricerca è la donna con il suo universo, la sua bellezza, la sua fragilità; ma anche la folla, di cui l’artista confessa di avere un “odio-amore”, forse perché mette in crisi il suo desiderio di serenità rispetto al suo animo che lei stessa definisce “ribelle”. Tranquillità e altresì passione, voglia di evadere, di non conformarsi a schemi precostituiti; ciò spiega il perché utilizza il rosso e l’arancio, che rimandano ad un desiderio di amore universale, “lo stare bene con se stessi e con gli altri”. Concetta Daidone ha già ottenuto numerosi riconoscimenti, la sua ricerca pittorica è in continua evoluzione e credo che approderà a soluzioni sempre più interessanti, data la voglia di comunicare le emozioni, il suo “vulcano interiore”, con un’arte delicatissima che spesso attrae il fruitore.
Nella cornice di questa mostra antologica di Concetta Daidone si è inserita la relazione della dottoressa Fabiola Quintili Di Ghionno, psicologa e psicoterapeuta familiare e relazionale, specializzata prevalentemente nel trattamento delle dipendenze, soprattutto del gioco d’azzardo patologico; la psicologa ha tenuto una conversazione sugli “elementi fondamentali della comunicazione umana”.
Partendo dal presupposto che “tutto è comunicazione” e che comunicazione non è solo ciò che si dice, ma anche “come” si dice, sono stati affrontati i temi del contesto e del meta-contesto relazionali, il “feedback” cioè la risposta comunicativa, l’emittente e il ricevente della comunicazione, la comunicazione verbale e non-verbale e quindi l’attenzione alla mimica, alla voce, alla gestualità, allo sguardo, al modo di muoversi e di fare, l’empatia, il tutto trattato in un clima piuttosto informale e colloquiale, e non cattedratico, usando l’interazione con il pubblico presente alla lezione mediante giochi di ruolo psicologici cui si è prestato volontariamente anche lo stesso Massimo Pasqualone.
Possiamo concludere dicendo che “è impossibile non comunicare”, anche quando ci sono “rumori di fondo”, che in psicologia sono elementi che ostacolano la comunicazione. È importante l’ascolto, che non significa solo udire, ma anche immedesimarsi negli altri, entrare in empatia, soffrire con gli altri.
Prossimo appuntamento al Mu.Mi il 16 dicembre: verrà presentato il “Museo della lettera d’amore” di Torrevecchia Teatina e saranno presenti il sindaco di Torrevecchia Katia Baboro e il direttore del museo Massimo Pamio; verrà rappresentato uno spettacolo teatrale su Shakespear a cura del Gruppo Teatranti d’Abruzzo, diretto da Vittorina Castellano.