“Tenetelo nel cuore”: spettacolo teatrale su San Bernardino

Il “frate del bene comune” alla parrocchia del Beato Nunzio a Pescara

Leonardo Paglialonga
17/12/2014
Attualità
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Si terrà domenica 21 dicembre alle 17,00 presso la parrocchia del Beato Nunzio Sulprizio in via Alessandro Volta a Pescara lo spettacolo teatrale di solidarietà “Tenetelo nel cuore” sulla figura di San Bernardino da Siena, il “frate del bene comune”.
Saranno rappresentate 13 scene in prosa e un canto-musicale finale, denominato “Ricorda di tenerlo nel cuore”.

Nella prima parte dello spettacolo, verrà messa in scena una breve parte della vita di San Bernardino da Siena e della sua vocazione francescana. Nella seconda parte saranno rappresentate in sintesi le 5 Regole del Santo per poter vivere cristianamente il “bene comune”. Le 5 Regole fanno parte della preziosa evangelizzazione-predicazione del Santo della città di Siena nel periodo che va dal 1425 al 1427.

Le 5 regole di San Bernardino per poter vivere cristianamente il bene comune sono:

1) la coerenza di vita (il peccato, i vizi, le passioni, l’idolatria degrada la polis);

2) la carità di Dio e il grazioso corpo di Cristo (la vita eucaristica) sono il fondamento per ogni agire civile, politico ed economico; la vita eucaristica e la preghiera sono il fondamento, la “roccia” per formare una famiglia (uomo-donna), prima cellula della società. I politici e gli amministratori sono chiamati a vivere la comunione con Dio attraverso la preghiera e la vita eucaristica. Se il senso del divino manca, la politica diviene solo un mezzo di arricchimento. I politici e gli amministratori senza la carità di Dio sono una “canna vuota”;

3) “Non basta astenersi dal male se non fai le opere buone”. Il primo impegno per il bene comune è evitare le calunnie, le maldicenze, le discordie. La donna è chiamata a santificare la famiglia, deve mettere al primo posto il governo della casa e la preghiera. Condanna delle donne che si rivolgono ai maghi e alla superstizione;

4) L’assenza del “timor di Dio” porta l’uomo e la donna ad amare se stessi e i desideri terreni (superbia, materialismo). “Tutto è instabile e mutevole su questa terra, l’unica cosa stabile è il grazioso corpo di Cristo, pane di vita eterna”;

5) I laici sono chiamati alla vocazione del commercio e delle arti. Per San Bernardino da Siena il commercio e l’arte rendono nobile l’uomo, sia i commercianti (imprenditori, venditori, ecc.), che gli artisti non devono dimenticare l’amore del Creatore e la comunione con Dio. Il deterioramento dei rapporti economici deriva dall’assenza del timor di Dio, sia da parte del commerciante-venditore che dell’artista-artigiano. “Bisogna esercitare il commercio e l’arte per il bene comune”. Ogni bene del quale i commercianti e gli artisti godono, deve essere considerato come un “dono”, come proveniente da Dio. A questi è donata ogni singola cosa, anche il denaro. Dice San Bernardino: “Il denaro è di Dio”. Il commerciante-imprenditore e l’artista sono chiamati a fare l’elemosina, dare almeno la “decima” ai poveri.

Originale il concetto di usura per San Bernardino da Siena. Egli dice che l’usuraio non è solo quello che presta denaro con tassi d’interesse molto elevati, ma il vero usuraio è quello che “accumula” denaro solo per se stesso.

“Tenetelo nel cuore” direbbe San Bernardino da Siena.
Il ricavato dello spettacolo teatrale di solidarietà, organizzato dall’associazione “Darash Teatro”, andrà devoluto in favore dei bambini bisognosi di Betlemme.

Interpreti dello spettacolo saranno:
- Davide Ciliento (San Bernardino da Siena)
- Katia di Marco (Tobia, cugina di San Bernardino)
- Sara Iannetti (personaggio femminile del 1400)
- Augusto Venturelli (personaggio maschile del 1400)
- Vittorio Di Giovanni (personaggio maschile del 1400)
Regia: Maria Rosaria D’Orazio.
Canto-Musical “Ricorda di tenerlo nel cuore” di Rosaria Di Girolamo (cantante-musicista).

“Corde ostendere, cor custodire”: spettacolo del cuore, tenetelo nel cuore

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