Questa mattina il Comune di Pescara ha ricevuto, dal Demanio, lo stabile del Circolo canottieri "La Pescara".
Pubblichiamo il testo dell'intervento del Presidente dell'Associazione "Prima Pescara", una associazione che, con il nostro stesso fine, vuole riscoprire, trasmettere, divulgare la storia e le tradizioni della città di Pescara creando un bagaglio culturale condiviso sempre disponibile e raggiungibile con facilità.
Senza voler entrare nel merito dell’attività sportiva del circolo remiero e che vorrei comunque approfondire, volevo spendere due parole per ricordare una parte di storia che ci ha colpiti.
Oggi vediamo uno stabile di cui non si immagina il reale valore. Ma non dimentichiamo che rappresenta un punto di eccellenza della nostra città. L’originaria sede della Canottieri “La Pescara”, era posta più a valle, sempre sulla golena nord del fiume. Era un edificio di due piani con una grande terrazza. Nella seconda metà degli anni trenta, si costruì la sede storica con un progetto che, possiamo ben dire, fu precursore di un’edilizia sportiva di grande efficacia.
Il progetto originale ricalcava lo stile e le forme di un’imbarcazione, ancora oggi se ne possono ammirare gli oblò. Particolarissima era la funzionalità dell’edificio. Era posizionato su pilastri, tipo palafitta, per evitare i danni delle esondazioni del fiume, nel piano superiore c’erano servizi e rimessa. Nel lato che guarda verso il mare, era stata realizzata una rampa per trasportare le imbarcazioni sul terreno e poi direttamente al fiume, (infatti non c’era la strada, come ben si vede su alcune foto d’epoca). Al di sopra di questo piano c’erano due ampie terrazze con una torretta, il tutto ricordava il ponte principale di una nave con tuga centrale.
Successivamente negli anni sessanta e settanta furono realizzati degli interventi di ampliamento che gli hanno donato l’aspetto esteriore attuale ma ne hanno celato il progetto iniziale che per originalità e funzionalità fu un esempio da riproporre anche in altre sedi. Proprio questa funzionalità dello stabile asservito esclusivamente allo sport, già negli anni 30, deve indurre a riflettere sul valore idealistico che l’Associazione rappresentava. Ricordiamo dunque che quella in cui insiste lo stabile è stata la zona di collegamento tra le due sponde, vi si ricordano il ponte in pietra, il ponte di barche o il ponte in ferro.
Proprio del concetto di collegamento mi piace evidenziare il primato del circolo canottieri, già dal 1924 lo sport univa i cittadini delle due sponde di Pescara e Castellammare allora divise e rivali. Infatti lo sport, ancor prima della politica o dell’economia fu ed è fonte inequivocabile di condivisione e unione sana di persone. E proprio l’immagine astratta dell’unione e della condivisione deve accompagnare la rinascita di questo meraviglioso sport e di questo stabile.
È inoltre una grande occasione per la città per integrare il recupero della struttura con il recupero turistico della sponda che al momento non desta alcuna attrattiva.
Viene sancito un primo passo importante per lo sport, per la città senza dimenticare l’importantissimo valore storico di ciò che si sta compiendo oggi.
Nicola Monti - Presidente Associazione "Prima Pescara"